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DNC: La vittoria più voluta

Citando Fabio Caressa, “nel giorno più importante, nella partita più importante” la Poliopposti Cipir Domodossola sguaina tutta la sua voglia e la sua rabbia per un periodo estremamente difficile e trionfa nella decisiva gara contro il Tarros La Spezia. I liguri salivano al Pala Raccagni nel loro miglior momento in stagione, entrando di diritto in corsa per l’ultimo posto playoff.

Inoltre all’andata gli spezzini avevano rifilato un tiro mancino ai domesi, sorprendendoli con un gioco molto maschio e riuscendo a conquistare due inaspettati punti. Dall’altra parte c’era il Domobasket, ridotta a una rotazione di 6, 7 elementi e conscia del fatto che se non fosse arrivata la vittoria, le ultime tre giornate poteva diventare infernali. La partenza è generalmente tesa, con le difese che prevalgono e ogni possesso è pesante.

La Spezia opta per una particolare tattica difensiva, in quattro uomini marcano a uomo e uno è praticamente a zona a centro area, non curandosi a turno di un giocatore ossolano. Scelta che nei primi 20 minuti di gara da i suoi frutti, perché gli ospiti vanno a riposo in vantaggio di una lunghezza (35-36). Nella frazione la partita si fa più dura e i contatti al limite del regolamento, per cui Domodossola si rende conto che è necessario giocare con il cuore. Nonostante un Santoni da 19 punti, la difesa bianco-blu aumenta di livello, concedendo appena 30 punti in tutti il resto del match e con una gran resistenza sotto le plance nonostante l’evidente miss-match fisico. Un’altra caratteristica comune al terzo e quarto quarto è il bombardamento messo in atto dalla Poliopposti Cipir dall’arco dei 6,75: con il 50% dai tre punti su 24 tentativi Domo scappa e i liguri si inginocchiano. Il un Pala Raccagni formato “Oaka” Domodossola vince 70-56, facendo un abbondante passo verso i playoff. La matematica non c’è ancora, per cui ogni impegno resta centrale ed il prossimo per i ragazzi di coach Pedroni si chiama Gessi Valsesia, la seconda forza del campionato.

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