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HIDALGO: VOGLIO IMPARARE A CRESCERE

Ci sono dei predestinati ed il “piccolo” Hidalgo è uno di questi; magari non predestinato a giocare a Domo, ma di certo a giocare a basket.

Anfernee Hidalgo è uno dei nuovi volti della VINAVIL CIPIR BASKET DOMO.

Ma non ti chiami Penny?
No,  mi chiamo Anfernee, anche se ormai in pochi mi conoscono con il vero nome.

Ma che nome è?

imageÈ il nome di Hardaway, il famoso giocatore di NBA, soprannominato “Penny”: mio padre quando sono nato ha voluto fin da subito che io appartenessi al mondo del basket, non a caso mi ha dato il nome Anfernee.

A proposito di predestinati… E la passione per la palla a spicchi è scoppiata quando?

Io e i miei due fratelli Shaquille e Scottie (O’Neill e Pippen ndr) seguendo le orme di mio padre siamo cresciuti con un mini canestro in camera per giocare tra di noi; da lì è nata la mia passione per il basket e non c’era un pomeriggio che io lo passasi al campetto.

imageHai impressionato tutti in un provino questa estate a Domo; eri emozionato?
Già da prima di venire a fare il provino pensavo che mi sarebbe piaciuto far parte della squadra di Domo perché ho sempre sentito parlare bene della società e dell’ambiente; subito dopo il provino mi sono reso conto che era davvero così.

Come è stato il primo impatto con la nostra realtà?
Il primo impatto impatto con Domodossola è stato fin da subito positivo e piano piano mi sto ambientando ad una nuova città che sembra molto accogliente.

Cosa mi dici del gruppo?
Con il gruppo mi trovo bene e sono contento di far parte di una squadra di ragazzi volenterosi e con la voglia di vincere, come me!

Conoscevi già qualcuno dei tuoi nuovi compagni?
Si, qualcuno lo conoscevo già, ma solamente di vista; l’anno scorso ho avuto modo di vedere alcuni miei compagni (Mauri Realini, Fabri Foti, Francesco Petricca, Simone Cerutti e Matteo Maestrone) giocare durante la semifinale contro Bra; dei nuovi arrivati avevo già sentito parlare di alcuni di loro, ma non avevo mai avuto modo di conoscerli personalmente.

imageHai già avuto modo di vivere la città?
Si, ogni tanto nel pomeriggio faccio un giro in centro con i miei compagni di appartamento Patrick e Daniele e sono anche stato al cinema di Domo.
In genere non sono un “ragazzo di montagna”, ma quest’inverno voglio cogliere quest’opportunità per sciare per la mia prima volta essendo così vicino alla Domobianca.

Che aspettative hai per la stagione appena cominciata?
Questo è il mio primo anno in questo campionato e sono consapevole che sarà dura ma nonostante questo voglio dare il massimo delle mie potenzialità sia per me che per la squadra.

Altri soprannomi oltre a Penny?
Di soprannomi ne ho sempre avuti molti, ma quello che più mi appartiene è Penny che da anni è come se fosse il mio vero nome perché nessuno se non i miei genitori mi chiama più Anfernee.
Questo soprannome mi è stato dato dal mio primo allenatore per semplificare il mio nome siccome era troppo difficile da ricordare.

imageChe numero hai scelto? C’è un motivo particolare?
Sinceramente non c’è un motivo particolare del perché io abbia scelto il numero 3 per la mia divisa; i miei numeri preferiti si sono sempre alternati tra il 3, il 5 ed il 6
Tra l’altro il numero 3 era il numero di uno dei miei giocatori preferiti (Allen Iverson).

Cosa vuoi dire ai tifosi?
Che le mie aspettative sono quelle di vincere, dare sempre del mio meglio, ma anche imparare e crescere professionalmente e con il mio gruppo penso che questo sia possibile.
Per i tifosi non ho niente da dire, ma spero che ci sosterranno in tutti i momenti del campionato, sia quelli belli che quelli brutti.
Per il resto vi dico solo che cercherò di dare sempre il massimo in campo e di non deludervi.
P.s. La mia tifosa preferita rimarrà sempre la mia ragazza❤
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Ecco a voi Penny Hidalgo…. La sensazione è che ci farà divertire.

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