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STEFANO MAFFIOLI: “QUEL GIORNO CHE MI CHIAMO’ MEO SACCHETTI….”

Stefano Maffioli è senza dubbio uno dei talenti più cristallini mai nati fra i monti dell’Ossola; giocatore completo aveva qualità offensive impressionanti ed una capacità rara di rubare palla all’avversario.

img_1606Dopo Davide Drutto e prima degli eroi dei nostri giorni è stato Stefano Maffioli il giocatore che ha infiammato i tifosi di Domo.

Inizia a giocare a sette anni, invogliato dal padre, ed è subito un colpo di fulmine: Stefano e la pallacanestro per anni saranno una cosa sola.

A Stefano si deve anche l’arrivo in società di Domenico “Mimmo” Iaria, suo zio; di lui Stefano racconta:

“Mimmo è stato unico e un grande !
Mi ha accompagnato in ogni trasferta, era presente a tutti gli allenamenti e lo ha fatto per anni !

16CC_iaria_600Lo apprezzo tanto x quello che ha fatto per me e per tutto il movimento del basket a Domodossola; mi ricordo della “macchinata” fissa da trasferta con Peruzzo e Leonardi dove ci siamo divertiti un casino ed i suoi ingressi in spogliatoi dopo le partite dove ci urlava di sbrigarci perchè si doveva andare a mangiare!”

Dal minibasket alla serie C1, passando per una parentesi a Castelletto in B1: Stefano ha conosciuto praticamente tutti gli allenatori di Domodossola:

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Stefano Maffioli ad un Torneo Ambreuse con Paolo Citrini e Marco Bassi. Da sinistra verso destra: Gullo, Carvalho, Citrini, Rabaglia, Maffioli, Cerutti, Maestrone, De Tomasi D., Tamini e Bassi

“Ho iniziato con il mitico “Massa” e Don Bonacina! Per continuare con coach Zavettieri….tutti e tre mi hanno aiutato a migliorare e soprattutto a coltivare questa passione. Quando sei giovane avere allenatori cosi è fondamentale per crescere. Poi mi hanno allenato Andrea Valmaggia, Marco Bassi e Paolo Citrini che oltre a essere miei coach sono poi diventati cari amici.
Poi ho avuto Coach Rabbolini che mi ha sempre caricato e spinto a dare il meglio: lui era (ed è) un guerriero vero!
Tutti hanno creduto in me e non posso che ringraziarli perché tutte le soddisfazioni che ho avuto da questo sport sono arrivate grazie a loro.”

Li ricorda bene:

“Ho sempre stimato Pippo (Rabbolini ndr) perché ha un amore per il gioco enorme e me lo ha trasmesso…se hai la testa giusta può tirarti fuori il 110%;
Lui e Marco Bassi erano una grande coppia e hanno sempre creato un gioco che in campo che mi ha dato la possibilità di esprimermi al meglio!

Marco Bassi è stato super per avermi aiutato con i suoi consigli: credo sia un grande conoscitore del gioco; anche con Andrea Valmaggia e Matteo Cervero ho avuto buon feeling e penso che gli anni con loro siano stati quelli in cui ho giocato meglio perché mi hanno messo in campo nel modo più adatto a me e penso di aver espresso il massimo che potessi fare in quegli anni.”

Il tuo quintetto ideale fra i giocatori del Domo con cui hai giocato?

Questa è una domanda difficile perchè ho tantissimi compagni e amici che metterei in quintetto!

Maffioli e Tamini in un articolo di quegli anni.

Maffioli e Tamini in un articolo di quegli anni.

Da PG il cuore mi dice Tamini per gli anni passati insieme e le centinaia di assist che mi ha fornito: lui è e sarà sempre il mio capitano! Ammiro comunque anche Foti perché è un gran giocatore e lo stimo perché è rimasto sempre fedele a Domo.

 

cerutti11Da SG Simone Cerutti: lui ha una determinazione unica ed è un grandissimo lavoratore!

E’ il mio pupillo,tifo sempre per lui. E’ il numero uno e si merita di esser li a giocare la serie B!

 

 

 

Da SF non posso che schierare Teo Maestrone, il miglior difensore su chiunque metta piede in campo, giocatore che mette sul campo tutto quello che ha..sempre!

Maffioli e Maestrone: è la prima stagione di Foti a Domodossola

Maffioli e Maestrone: è la prima stagione di Foti a Domodossola

 

 

 

 

 

 

 

 

Da PF una bella lotta tra “Lollo” Ceper e Corrie Barnett. Lollo ti cambiava le partite, mentre Corrie era un atleta incredibile per la C2….ma alla fine ci metto Fabio Leonardi: vero Amico con la “A” maiuscola, anni e anni di giovanili e senior sempre insieme, ma giocatore che quando stava bene dominava contro gente più grossa ed esperta di lui anche in C.

 

carvalhoDa C metto facilmente Marco Carvalho …su di lui posso dire molte cose, ma penso che sia stato il miglior giocatore che ci sia stato a Domo per quello che mi riguarda! E non di poco, senza offesa per nessuno. Poteva starci comodo anche in una B, ha auto la sfortuna di aver problemi fisici, ma aveva una classe unica. Ha dominato giocando infortunato, mai sopra le righe, tranquillo e cattivo quando serviva. L’ ho conosciuto anche fuori dal campo, giocatore e uomo vero!”

Chi è il più forte giocatore nella storia del Domo a tuo avviso?

“Dici dopo di me? Carvalho

Ma di giocatori su cui ha qualcosa da dire ce ne sono tantissimi:

“ Matteo Maestrone, per i centimetri che ha, è un rimbalzista clamoroso! Può giocare 5 minuti o 30 .. lui morirà sul campo… è un toro!

Tamini è Semplicemente il mio capitano! Quanto mi mancano i suoi assist!

Oreste Realini è il Difensore con la D maiuscola: un “bodyguard” per tutta la squadra, mentre Real Vorfa è stata una macchina tremenda da punti. Dopo Real è arrivato Riccardo Schifano che era uno tosto ed un super tiratore da tre.

Degli argentini ricordo Mussini, un giocatore umile al servizio della squadra ed Emilio Dominguez, uno schiacciatore pazzesco!

Ceper era un gran giocatore con la capacità di fare le cose giuste nei momenti giusti della partita, inoltre un ottimo compagno di squadra, mentre Carvalho era un lungo di altra categoria, non per niente ha fatto parte della nazionale uruguaiana.”

Con Vorfa eravate una coppia spettacolare… hai qualche aneddoto? c’era un po’ di sana competizione fra di voi sui punti?

“Sicuramente c’era della competizione perchè eravamo due marcatori, ma alla fine siam sempre andati d’accordo e ci siamo trasformati in una coppia di attaccanti molto interessante! Pensandoci in effetti siamo sempre riusciti a coesistere ottenendo degli ottimi risultati insieme.”

Ad un certo punto te ne vai da Domo, destinazione Castelletto…

sacchetti“Si: nel 2003/2004 lascio Domo per un anno per fare un’esperienza in B1 a Castelletto Ticino, grazie a Citro che mi porta con lui;  vado a fare il giovane in una squadra professionistica e soprattutto un’esperienza che mi porto ancora dietro. E’ stato incredibile il giorno che mi chiamò Meo Sacchetti e al telefono e mi disse << Vuoi venire a giocare da noi?>> .. Ricordo solo di aver detto un “Si” tremolante.”

Cosa ti ricordi?

“Ho molti ricordi incredibili di quell’anno, ma le cose indelebili nella mente sono i primi punti ufficiali che ho segnato contro Soresina con canestro e fallo e della stima che avevo per Meo Sacchetti! Aveva un carisma unico e ogni cosa che mi diceva era legge per me. Ricordo con piacere anche Portaluppi che era un giocatore con un attitudine al lavoro superiore a tutti, e Alessandro Davolio che mi aveva preso sotto la sua ala e poi Franco “Prelo” Prelazzi che era un Vichingo vero oltre a essere mio compagno di casa. Infine ricordo la felicità per la vittoria del campionato…..Emozioni uniche!”

Chi erano i tuoi compagni?

img_1607“La Squadra era composta da Portaluppi, Davolio, Cazzaniga, Causin, Mossi, Leva, Prelazzi, Brian Sacchetti, Canavesi, Conti, Maffioli… direi nomi di un certo livello!”

In che anno rientri a giocare a Domo e perchè?

“Rientro l’anno successivo, a Domo nonostante avessi chiamate da Borgomanero che era in B2 e qualche altra squadra in C1, ma Domodossola era salita in C1 e non ci ho pensato nemmeno un secondo a tornare perché amo Domo e Domo è casa mia.”

Chi sono stati i tuoi presidenti?

“I miei presidenti sono stati Ennio Leonardia cui voglio dire GRAZIE DI CUORE perchè oltre ad essere presidente mi è stato vicino quando morì mio padre e poi Michele Marinello perchè ha cercato dal primo momento in cui è arrivato di far crescere la società del Domobasket; oggi si hanno i risultati di quel lavoro iniziato anni fa, e direi che ha fatto un ottimo lavoro! Credo di non averlo mai chiamato né Michele e nemmeno Marinello: per me è sempre stato “pres”… ancora oggi!

carlo_deslex_ppFra i dirigenti non posso non citare Carlo Deslex che tutti conoscono: secondo me in sordina e dietro le quinte ha fatto un grandissimo lavoro per creare questa squadra che quest’anno giocherà la serie B…tanta stima per Deslex!”.

La tua miglior partita?

“Ce ne sono molte che ricordo con orgoglio, anche a distanza di anni, ma tre sono quelle che mi ricordo più di altre, sia per la prestazione personale che per il fatto che abbiamo vinto!

Quella a Novara che si giocava contro il Pianeta Basket di Branca nell’anno 2006: per vincere ci abbiamo messo dentro 2 tempi supplementari; fu una di quelle serate magiche, mi girava tutto bene, vincemmo 119 a 110 e fu una battaglia. Feci 45 punti, 10 assist, 5 recuperi, 13 falli subiti e 52 di valutazione!

maffioli2Anno 2006-2007, gara 2 di playoff contro Venaria; siamo sotto 1 a 0, perdere voleva dire uscire sicuri, ma fu una di quelle sere che ancora oggi mi ricordo perché che mi sentivo che non potevo sbagliare:vincemmo 107 a 91 ed io segnai 40 punti.

Altra partita che ricordo fantastica fu una partita di Coppa a inizio anno nel 2008: ci presentammo sul campo difficilissimo di Aosta con molte defezioni e con 4 ragazzini under; fu una battaglia unica contro Chenal & Co.: segnai 39 punti, ma sopratutto vincemmo 87 a 81 con coach Rabbo che in spogliatoio urlava IMPRESA! Indimenticabile!”

Oggi sei a Pavia… senti la mancanza di Domo?

“La cosa che mi manca veramente è arrivare in palestra, cambiarmi al mio posto e indossare la mia numero 6; a volte è stata dura perchè non avrei mai immaginato di lasciare Domo, ma la vita riserva sempre delle sorprese incredibili e mia moglie e mio figlio sono la cosa più bella della vita.

Colgo l’occasione dell’ intervista per salutare tutti i miei compagni e amici del Domobasket con i quali ho affrontato 1.000 battaglie… sareste troppi da salutare 1 a 1 ma siete sempre nel mio cuore.

FRATELLI PIRAZZIUn grazie anche Fabio e Antonio Pirazzi che mi hanno permesso di lavorare e allo stesso tempo continuare a giocare per il Domobasket per oltre 4 anni

La "mitica" maglia n. 6

La “mitica” maglia n. 6

 ! Son cose che non si dimenticano mai!

Forza Domobasket!”

Stefano Maffioli: un gran bel pezzo di storia del Basket Rosmini Domodossola.

 

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.. E la rara maglia n. 20, sulle spalle di Stefano per una sola stagione

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