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MARCO ARAGNO: “VEDERE I RAGAZZI CRESCERE E’ UNA DELLE MIE PIU’ GRANDI SODDISFAZIONI”.

Marco Aragno, “Aragnus” per gli amici, è un altro dei volti nuovi del Basket Rosmini Domodossola per la stagione 2016/2017.

alvolo244 anni, nella vita al di fuori della palestra co-responsabile dell’AssistenzaTecnica Post-vendita presso la Gmm Spa di Gravellona Toce, è stato chiamato a Domodossola a ricoprire l’incarico di responsabile del Settore Giovanile e di allenatore della squadra under 18.

L’abbiamo incontrato a margine di uno degli allenamenti della prima squadra… già… perchè quando può aiuta anche coach Fioravanti!

Quando nasce il tuo rapporto con la pallacanestro?
“All’età di 8 anni quando da Domo mi sono trasferito coi miei ad Omegna”.

Hai mai giocato?
“Sì: ho giocato dagli 8 anni fino alla categoria juniores; mi sono poi fermato per il primo anno di Università per poi riprendere a giocare in promozione. Il richiamo dello stare in gruppo, l’aria di spogliatoio, la “pizzata” insieme dopo gli allenamneti o la partite non hanno prezzo!!”

alvoloDove hai allenato?
“Prima di arrivare qui a Domo ho allenato a Omegna, Ornavasso, alla Polisportiva Verbano e poi alla Azzurra VCO femminile ad Omegna”.

Come arrivi a Domodossola?
“In Azzurra VCO era incerto il futuro e così, in accordo con Mauro (Frascarolo, nostro presidente e grande persona che non smetterò mai di ringraziare per tutto) ho sondato alternative. Ho visto alcune partite di play off di C gold l’anno scorso e l’idea di partecipare al progetto Rosmini Domo mi ha stuzzicato; tornare dopo tanti anni a seguire anche una prima squadra di alto livello, per imparare qualcosa e per rivivere certe atmosfere, era uno degli obiettivi.
Grazie a Marco Bassi, che conosco da tempo e con cui ho allenato la selezione Under 14 VCO che partecipò al Torneo Internazionale di Rho anni addietro, sono “entrato” nel mondo domese”.

img_1453Conoscevi già l’ambiente di Domo?
“Ad essere sincero no: non conoscevo l’ambiente…giusto qualche persona, ma niente più.”

E conoscevi qualcuno dei ragazzi della prima squadra che ogni tanto segui?
“Conoscevo unicamente Maurizio Realini che ho “vice-allenato” ad Omegna agli inizi della sua carriera ad alto livello. Un gran bravo ragazzo e gran lavoratore del parquet, desideroso di crescere, migliorare ed imparare!”

Sarai responsabile del settore giovanile ed avrai la guida della under 18: non male come inizio per un nuovo arrivato. Cosa ti aspetti da questa esperienza?
Beh, devo dire che essere Responsabile del Settore Giovanile significa rivestire un ruolo importante e prestigioso. Sarà senza dubbio un’esperienza interessantissima ed impegnativa, spero di svolgere al meglio i miei compiti. Come allenatore della Under 18, allo stesso modo spero di fare bene. Non è un’esperienza del tutto nuova, poichè, in passato, allenai una Under 17 mista Polisportiva VB ed Omegna e poi una Under 16 della sola Polisportiva VB, sicchè mi trovo con ragazzi più o meno della stessa età. Anche questa è comunque una sfida che accetto volentieri; coi consigli di Alessio (Fioravanti) e dei miei vari amici coaches, cercherò di fare il meglio possibile per arrivare a toglierci qualche bella soddisfazione. Come fu a Verbania, tra qualche anno spero di ritrovare i ragazzi “in giro” e di sentirmi ringraziato per quanto fatto: anche questa sarebbe un’altra cosa che non ha prezzo!

img_1451Lavorare con i giovani è una bella responsabilità. Qual’è la tua filosofia?
Lavoro lavoro lavoro. Io sono uno che in palestra da tutto ciò che può sia per migliorare nel gioco del basket la squadra che alleno, sia, come dicevo poco fa, cercando di insegnare le basi. Con i più grandi cerco invece di trasmettere idee per crescere nel gioco di squadra. Così mi aspetto dai miei ragazzi, sempre e comunque che diano il massimo possibile per arrivare dove si può. Come nelle partite, anche dopo un allenamento uscire dal campo dicendo “io più di così non potevo fare!, ho dato il massimo ed anche un zic di più! ” ….poi ciò che viene è tutto un guadagno…”

Per chi tifi? A parte il Domo ovviamente…..
“Cantù in Italia, Lakers in NBA… Inter nel calcio (sigh!!) Modena nel volley 🙂 e poi, sarò retorico, spero che le ragazze di Azzura VCO facciano bene!!”

Lavori tutto il giorno e poi palestra alla sera… Cosa ti spinge a questa ti sacrifici?
“La passione, prima di tutto. Ho fatto degli anni “sabbatici”, ma dopo un anno, se l’hai dentro, qualcosa ti manca e vuoi ricominciare. Poi il piacere di allenare e vedere i risultati dei sacrifici che fai ed i ragazzi che crescono e fanno piano piano ciò che tu insegni loro, è una soddisfazione pazzesca ed è impagabile. Quante lacrime di gioia nel vedere ragazzini che a malapena palleggiavano, crescere come singoli e come squadra e poi vincere giocando a basket contro chi ti aveva battuto pesantemente! o vedere un gruppo diventare squadra e giocare a pallacanestro! Poi la voglia di imparare, per cui aggiungo anche lo stare in palestra con la serie B oltre ai ragazzi, nella speranza che un domani, magari, il basket diventi anche la mia professione!”
Vuoi aggiungere altro?
coach_martinelli“Colgo l’occasione per ingraziare chi mi ha permesso di arrivare qui: dai miei vecchi capi allenatori Lele Facchin e Giorgio Martinelli, che mi hanno insegnato i primi rudimenti ed i primi passi del “coach”, a Gigi Prolitti (che spero si riprenda presto dai seri problemi di salute che ha) che mi ha anche lui insegnato tanto nel rapporto coi “piccoli”, fino al già citato Mauro Frascarolo; e poi ringrazio il Basket Rosmini di Domo che ha creduto in me e mi ha aperto le porte con entusiasmo per entrare in questa nuova avventura!”.

Marco Aragno: è uno che vuole imparare e che sembra abbia molto da insegnare.

Benvenuto nella famiglia Aragnus!

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