Le notizie di DomoBasket

La comunità del basket domese

CARLO DESLEX: L’UOMO NELL’OMBRA.

carlo_deslexCarlo Deslex è uno di quelli che nel Basket Rosmini lavorano dietro le quinte: negli anni è diventato un tassello fondamentale; è lui l’uomo mercato, colui che, intrecciando una fitta rete di relazioni  numerosi addetti ai lavori, cerca ogni anno i nuovi volti per il Rosmini.
Avvocato stimato in città è uno dei ragazzi che nel Rosmini hanno giocato… per tanti anni. Play/Guardia non aveva certo nell’atletismo la sua arma migliore, ma comunque con una bella visione di gioco, un buon passaggio ed una mano discretamente educata non ha mai sfigurato.

Fondamentalmente era un pigro in campo: non amava gli allenamenti e non aveva nemmeno la voglia di morire (agonisticamente parlando) sul parquet: di certo non verrà ricordato nella storia della società per le sue gesta da giocatore, ma con altrettanta certezza si è ritagliato negli anni un ruolo determinante fuori dal campo.

Riservato, odierà domobasket.it per questo articolo, ma non fa nulla!

E’ il Direttore Sportivo: il Luciano Moggi della situazione anche se non sarà mai al centro di una “baskettopoli” perché, da buon avvocato, opera nella massima trasparenza e nella massima correttezza da sempre…. come Moggi del resto (lo dico convintamente da “gobbo” convinto).

Prima di lui il ruolo era stato coperto da Massarelli e/o Rabbolini nella fase storica in cui il mercato, per il Basket Rosmini, era quello del sabato mattina in piazza; il primo anno di D, con l’arrivo dei vari Fumagalli, Monti, Bonato, Facchini, Picarelli e Tonsi l’uomo mercato era stato “Billo” Gabutti, l’allenatore; al termine di quella stagione sarebbe iniziato un periodo nero per la società, culminato nel ritiro dei “senatori” (Drutto, Pisenti, Bo, Scarlatti, Mariola, ecc,), nella mancata iscrizione alla Promozione ed in una lenta permanenza nell’anonimato.

Ennio Leonardi

Ennio Leonardi

Il rilancio della società avviato da Ennio Leonardi ha visto successivamente in Paolo Citrini l’uomo del mercato: in quegli anni (stiamo parlando del 2002/2003) è lui uno dei principali artefici dell’arrivo di Moia e Motetta prima e di Corrie Barnett poi.
Nell’anno della prima promozione in C1 è direttamente il nuovo coach Lazzarini a “fare” il mercato ed Ennio Leonardi aprirà ampiamente il salvadanaio riempito negli anni precedenti con certosina attenzione alla più piccola spesa: un vero e proprio “tesoretto” che verrà investito per allestire una vera e propria corazzata.
Valmaggia e Marinello saranno gli ultimi uomini mercato prima dell’avvento dell’era Deslex.

FRATELLI PIRAZZICarlo ha costruito, sempre in piena sintonia con i vari allenatori che si sono succeduti e con l’appoggio competente di Pierangelo Bianconi e, nell’ultimo periodo, dei fratelli Pirazzi, squadre importanti: ha portato a Domodossola allenatori di valore e giocatori del calibro di Foti, Petricca, Realini Maurizio, Politi, Raskovic, Kuvekalovic, Altieri, Setti, ecc.

Il ritorno di Corrado Bianconi ed una rosa profondamente rinnovata con Hidalgo, Falconi, Avanzini, D’Andrea, Orsini e Tuci è l’ultimo capolavoro di Deslex.

La sua serietà l’ha portato a guadagnare stima e rispetto nell’ambiente: anni addietro Domodossola doveva elemosinare attenzione nel complicato mondo dei trasferimenti di giocatori: oggi Domodossola è rispettata e tenuta in debita considerazione da tutti; va detto che il rispetto degli impegni assunti nei confronti di allenatori, giocatori e procuratori, seppur fra mille difficoltà, è stato elemento determinante in questo cambio di approccio nei confronti del Rosmini ed ha aiutato non poco il buon Carlo, ma lui ha imparato il “mestiere” ed oggi si muove con disinvoltura e competenza.

E scrivere il “mestiere” non è una esagerazione: perché se va sottolineato che Carlo, come tutti i dirigenti del Basket Rosmini, presta la sua professionalità ed il suo tempo a titolo totalmente gratuito (anzi… mettendo anche qualche “soldino”…), va anche evidenziato che in determinate fasi dell’anno il ruolo di Direttore Sportivo fagocita quello di avvocato.

Quanti pomeriggi passati alla sua scrivania, computer acceso a leggere statistiche di atleti e telefono bollente in mezzo al fumo delle sue Rothmans!

Carlo è poi uno degli uomini determinanti nella gestione dei rapporti con i giocatori: quel ruolo che negli anni d’oro degli argentini era rivestito da Mimmo Iaria è gradualmente passato a Deslex: è principalmente lui a raccogliere mugugni e sfoghi dei giocatori ed a fare da cuscinetto fra spogliatoio e società.

Rigido il giusto è un osso duro quando si deve far valere la disciplina ed il regolamento interno: ama il Domo e questo è elemento imprescindibile per poter fare bene il dirigente; soffre durante l’estate per l’assenza di partite ed utilizza le trasferte anche come occasione enogastronomica, “vizietto” comune a molti del Domo.

Con quel cognome che non si sa come pronunciare (sarà Deslex, Deslè o Delè?!) Carlo è oggi una colonna portante della società: competenza e passione che lo hanno portato ad essere l’uomo mercato principe nella lunga storia del Basket Rosmini.

Lascia una risposta