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DAL COLLEGIO ROSMINI ALLA SERIE B: LA STORIA DEL BASKET DOMO.

Rileggendo le cronache dei tempi possiamo scindere la storia del Basket Rosmini in quattro momenti:

LA PRIMA FASE: I PIONIERI (dalla metà degli anni Sessanta al 1978); arriva la pallacanestro in Ossola, c’è la prima esperienza agonistica con la Tecnigomma.

LE SECONDA FASE: IL ROSMINI IN PROMOZIONE (dal 1978 al 1993); nasce l’U.S. Ford Negri basket Rosmini, la squadra è tutta domese, arriva la promozione in serie D con l’immediata retrocessione, inizia un rapido declino.

LA TERZA FASE: STRANIERI ED “ESTERNI” (dal 1995 al 2016); c’è la ripartenza, arrivano i primi stranieri, la squadra si apre a ragazzi provenienti da fuori zona, si torna in C1 ed arriva CIPIR.

LA QUARTA FASE: LA SERIE B E L’ARRIVO DI VINAVIL (dal 2016 al…….); siamo ai giorni nostri con la promozione in serie B che apre una nuova era, arriva il marchio VINAVIL.

collegio1Vi è il primo momento, quello dei pionieri della pallacanestro, della Tecnigomma, del basket in un certo senso “chiuso” nel Collegio Rosmini. Di quella fase storica, che inizia intorno alla metà degli anni Sessanta, è difficile ricostruire qualcosa se non tramite ricordi personali e testimonianze dirette perché sui giornali non vi è traccia.

Dal 1978 inizia la storia della moderna U.S.D. basket Rosmini, con la nascita della Ford Negri.

Sono anni in cui, a parte la presenza di qualche cosiddetto “interno” del Collegio, la prima squadra è composta esclusivamente da domesi e per anni dallo stesso “zoccolo duro”.

Questa fase ha il suo culmine nella promozione in serie D della stagione 1990/1991, la prima in cui, complice l’avvento sulla panchina di Emilio Gabutti, arrivano “giocatori da fuori” ad affiancare gli storici.

Rogora, con Citrini, Sarain e Pisenti

Rogora, con Citrini, Sarain e Pisenti

Sono gli anni in cui il quintetto base vede quali colonne Silvano Mariola (play), Davide Drutto (guardia), Mauro Pisenti (ala) ed una formidabile batteria di lunghi: Massimo Scarlatti, Renato Bo, Loris Sarain, Alex Rogora.

Anni in cui troviamo anche un certo Fantoni di cui parleremo in prossimi pezzi.

A questo nucleo che costituisce le fondamenta della squadra si aggiungono i vari giovani che arrivano ogni anno dal vivaio fino appunto alla prima storica promozione in serie D; da quel momento iniziano a cambiare le cose….

La storia ci dice che il culmine di questa epoca, l’apice sportivo del trionfo, coincide anche con il tramonto; un tramonto che scaturirà prima nella immediata retrocessione, poi in una società distrutta sia economicamente che organizzativamente, fino all’abbandono dell’attività dei “senatori”, Davide Drutto, Mauro Pisenti, Massimo Scarlatti, Renato Bo, ecc.

Si arriva a perdere le tracce della pallacanestro fino ad un nuovo inizio, stagione 1995/1996 in cui al rientro di alcuni “vecchi” si sommano nuove energie in società e sul campo.

Ennio Leonardi

Ennio Leonardi

Inizia l’era moderna del basket a Domodossola con un protagonista principale rappresentato dal Presidente Ennio Leonardi.

Resterà Presidente fino alla stagione 2005/2006, anno in cui subentrerà Michele Marinello.

A Domodossola in quegli anni crescono giovani che diventeranno l’asse portante della prima squadra, si riorganizza il settore giovanile, si va nelle scuole ad avvicinare i bambini; e poi arrivano i primi stranieri e si cominciano ad ingaggiare giocatori provenienti da “fuori Ossola” grazie anche al lavoro di Paolo Citrini, nel frattempo passato dal parquet alla panchina.

La prima promozione in serie C1 nel 2003/2004 rischia di generare gli stessi effetti della precedente storica promozione in serie D, ma la società tiene botta, si ridimensiona, si riorganizza, punta sui giovani ossolani e ricomincia a programmare.

Marco Tamini

Marco Tamini

La stagione 2005/2006 vede una rosa in serie C2 caratterizzata da dieci giocatori ossolani ai quali si aggiungono Marco Tamini da Gravellona Toce e l’argentino Luciano Mussini; una vera rarità per il campionato: è la dimostrazione tangibile dell’ottimo lavoro fatto nel settore giovanile e di una programmazione attenta.

E’ la squadra in cui militano Stefano Maffioli, Fabio Leonardi, Pietro Bellone, il giovanissimo Simone Cerutti e Matteo Maestrone: giocatori che per anni rappresenteranno l’ossatura del basket Rosmini.

Qualcuno volerà in alto: Maffioli in serie A2, a Castelletto,con Meo Sacchetti allenatore e paolo Citrini vice, mentre Simone Cerutti approderà a Novara, anch’essa in serie A2.

_rds3204E sempre in questa fase storica, ma siamo molto più vicini ad oggi, Corrado Bianconi saluterà il fondo in gomma della palestra del Collegio Rosmini per iniziare un’avventura che lo porterà, passando da Siena, ad essere il primo ossolano a giocare e segnare in serie A.

Il culmine di questa terza fase della storia del Rosmini Basket è la promozione in serie B del 2016/2017.

Da li comincia un quarto capitolo della storia, che stiamo tutti scrivendo e che riparte proprio da Corrado Bianconi, rientrato a casa in cerca di riscatto.

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