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QUEL MINUTO DI SILENZIO…

In tanti hanno chiesto le motivazioni del minuto di silenzio all’inizio della gara con Montecatini.

Per spiegarlo prendiamo in prestito il pezzo scritto da Alessandro Maffessoli su Brescia Oggi.

Ciao Eugenio….

Alessandro Maffessoli. 13.10.2016
imageÈ il primo sole infreddolito della stagione ad alzarsi alto in un cielo terso e sgombro da nuvole poche ore dopo la tragica scomparsa del giovane Eugenio Rossetti. Accompagnando il dolore che si legge negli sguardi dei parenti più stretti e degli amici. Ma non solo, perché l’infarto che ha ucciso l’ala 16enne del BaskeTrieste (che dovrà essere confermato oggi al termine dell’esame autoptico) ha finito col colpire un po’ tutti.
Nessuno avrebbe mai potuto pensare che un ragazzo nel pieno della sua vitalità potesse cadere in questo modo. Nel momento in cui stava realizzando un sogno, su uno dei tanti parquet calcati nella sua ancora fresca e speranzosa carriera. Nella tarda mattinata di ieri, fuori dall’obitorio dell’Ospedale Civile, si è creato un folto assembramento di persone che avrebbe voluto salutare Eugenio, accompagnato da un tifo acceso nelle ore più difficili e nella sua partita più importante. Silenzio, lacrime e preghiere non sono però bastate: Eugenio se n’è andato dopo aver combattuto come un leone. Come faceva in campo quando con orgoglio vestiva la maglia della sua squadra. Lasciando nello sconforto e nell’incredulità tutti quelli che l’hanno sostenuto: Brescia e Mazzano si sono risvegliate ieri mattina dopo essersi rispecchiate nel loro dolore.
Tante le testimonianze di affetto e di vicinanza espresse ai genitori di Eugenio, e degli altri due figli (un ragazzo di 21 anni e una ragazza di 20). Messaggi che il popolo del web tramite i social network hanno moltiplicato col passare delle ore. «Ciao piccolo campione, ci mancherai» è tra quelli più ricorrenti, riportato anche da chi Eugenio l’aveva visto giocare anche solo quei pochi minuti lunedì sera al palazzetto delle sport di Mazzano.
La New Best Basket Mazzano ha affidato ad un comunicato e al proprio sito internet un pensiero da dedicare alla famiglia Rossetti: «In questo momento così complicato, trovare le parole giuste per far capire cosa si prova è difficile: noi scegliamo la via del silenzio, stringendoci con i nostri pensieri e le nostre preghiere vicino alla famiglia di Eugenio, ai suoi compagni di squadra e alla sua Società. Vi siamo vicini».
Una strada silenzio seguita in primis dal presidente del club Mirko Bresciani, particolarmente colpito dalla vicenda e che martedì aveva trascorso l’intera giornata a fianco dei genitori e dei fratelli di Eugenio. La giovane promessa del basket verrà ricordata, su disposizione del presidente della Fip Giovanni Petrucci, con un minuto di silenzio che sarà osservato su tutti i campi in occasione di ogni gara che si disputerà nell’arco di questa settimana.

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