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L’ALBA DELLA PALLACANESTRO IN OSSOLA: ANNO 1966, ROSMINI CAMPIONE REGIONALE

Ricostruire l’alba della pallacanestro in Ossola è sicuramente impresa ardua: si tratta di preistoria sportiva e di un’epoca in cui il basket non godeva dei favori della carta stampata.

cina-premiazione2A fare un po’ di luce su cosa fosse la pallacanestro negli anni Sessanta è arrivata la mano benedetta di Don Bonacina che, consegnandomi un libro fotografico dell’Istituto Rosmini relativo all’anno scolastico 1966/1967, mi ha consentito di reperire alcune informazioni preziosissime.

Informazioni relative all’annata più significativa della prima fase della pallacanestro in Ossola.

img_1910La prima: se è vero che proprio la figura di Don Bonacina è considerata “il padre” del Basket Rosmini è altrettanto vero che, come raccontato dallo stesso “Cina” nel corso della sua premiazione avvenuta al Teatro La Fabbrica nel settembre del 2016, a Domodossola il primo uomo arrivato ad insegnare la pallacanestro sia stato il professor Nicola Messina.

E’ lui il primo istruttore ed è lui l’uomo al quale “Cina” ruberà i segreti dell’allenamento facendogli da assistente.

Nicola Messina, preparatore atletico dell’A.C. Varese-Calcio, del Gruppo Sportivo Ignis Varese e Direttore del Centro Giovanile dello stesso sodalizio avvia la prima scuola di pallacanestro al Collegio Rosmini è forse anche il primo allenatore ad aver raggiunto traguardi significativi.

Stabilire l’anno esatto del suo arrivo è difficile: di certo nell’anno scolastico 1966/1967 la scuola, a detta del libro di cui sopra, “è molto frequentata e piena di soddisfazioni”.

“Grande la passione e l’entusiasmo dei moltissimi allievi ed atleti che la seguono. Il corso si svolge con lezioni bisettimanali, nei pomeriggi del mercoledì e del sabato dalle ore 14.45 alle ore 17.15. img_1911Ogni atleta è fornito di pallone: otto canestri mobili ad uso scolastico offrono a tutti la possibilità di sbizzarrirssi (genio indulgere) nel tradurre in pratica la lezione del Professore quando questi da il via. Quale spettacolo allora! Una massa di oltre quattro dozzine di giovani entusiasti, pronti e ubbidienti agli ordini precisi e decisi dell’ottimo allenatore.”

“Oltre quattro dozzine di giovani”… è questo il contingente della pallacanestro alla fine degli anni Sessanta a Domodossola .

Ma la scuola è solo un “pezzo” del Basket Rosmini: la stagione agonistica sarà memorabile con il Rosmini in grado di andare a dominare semifinali e finali regionali dopo aver vinto il campionato Provinciale.

Si fermerà agli Interregionali perdendo a Bologna.

img_1912L’attività dell’anno 1966/1967 vede infatti disputarsi un Campionato Provinciale C.S.I. vinto dal Rosmini in finale contro Cameri 109 – 43 ed un Campionato Regionale C.S.I. vinto in finale contro Torino 66 – 30 (semifinale Rosmini Alessandria 60 – 36).

L’U.S. Rosmini vince poi la semifinale del campionato Interregionale C.S.I. contro Magione di Siena 80 a 62, ma perde in finale contro Bologna 72 a 90.

Fra una fase e l’altra (Provinciale, Regionale ed Interregionale) numerose gare di preparazione contro squadre lombarde, prevalentemente di Varese, fra le quali la gloriosa IGNIS Varese.

img_1916La rosa di quegli anni, agli ordini del Prof. Messina, è la seguente:

Santarelli, Radini, Mazzucchelli, Recchia, Piantanida, Pironi, Bogarelli, Barbieri, Zaniroli, Colombo, Saporiti, Niccoli, Bassani, Leporati, Sentinelli, Macchi, Polli M. e Giuffrè con il prof. Croce nella veste di Direttore Sportivo.

Il capitano, probabilmente il primo capitano del Rosmini, è Radini.

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La divisa è quella mitica: tuta nera con una grossa “R” gialla.

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