Le notizie di DomoBasket

La comunità del basket domese

SI RIPARTE DA QUI! UN PATTO TRA TIGRI E TIFOSI

La delusione per l’ultima trasferta è ancora viva nel cuore di molti: lo capiamo dal nostro umore e dai tanti messaggi dei tifosi che a San Miniato non c’erano, ma che la partita l’hanno vissuta in diretta seguendo Facebook, il sito della Lega o messaggiando con i “fortunati” che invece in Toscana c’erano.

40 punti sul gobbone ed un rientro in Ossola pieno di pensieri: abbiamo sbagliato a scegliere i giocatori? Siamo davvero così scarsi?

_rds3033La risposta arriva a mente fredda… Passata quella rabbia che porta le pulsazioni a superare la soglia e la testa a voler urlare in faccia ai “nostri” ragazzi le peggiori cose… Perché ci sta perdere, mentre non ci sta “sbracare” facendo la classica figura di m….

La risposta arriva dalla reazione di molti tifosi che, non avendola vissuta in prima persona, hanno assimilato la sconfitta in maniera più distaccata: ed è una risposta per certi versi sorprendente.

“Forza ragazzi, siamo tutti con voi!”

È questa la sintesi delle decine di messaggi e di telefonate…. Sorprendente perché quei due punti in cinque partite con prestazioni a tratti indegne potevano generare la rivolta anche del pubblico più pacato.

Ancora una volta la Domodossola “baskettara” abbraccia i suoi ragazzi e li incoraggia a non mollare….

ed in effetti, se si analizza la situazione di classifica dimenticando le misere figure di alcuni frangenti sul campo, non tutto è perduto.

C’è modo e tempo per riprendersi, per ripartire.

_rds3237Ed allora ripartiamo; ripartiamo da un patto solenne fra le tigri ed i tifosi: le prime diano tutto quello che hanno in campo, si riscoprano squadra, non cerchino alibi e non giochino a dare la colpa ad altri ed i secondi saranno sugli spalti a gridare “forza Domo” come hanno sempre fatto e come vogliono continuare a fare.

Un patto è però tale se viene siglato credendoci e dimostrando di volerlo rispettare: la prossima in casa vedremo gli spalti soliti ed il solito entusiasmo, ma in campo dovrà esserci qualcosa di nuovo.

Dovranno esserci dieci giocatori che si aiutano, che si supportano, che a prescindere da quanto avranno giocato saranno lì con testa e cuore: non tutto è perduto solo se ci sarà una reazione.

Non si deve vincere per forza: si deve VOLER VINCERE  e SAPER PERDERE.

Ricominciamo da un abbraccio: e nessuno tradisca il patto.

Lascia una risposta