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SILVANO ZANOLA: DAL CAMPO ALLA GUIDA DEL MINIBASKET.

zanola2Silvano Zanola, apprezzato medico del San Biagio di Domodossola, è nato a Domo nel 1964; un drago per l’oroscopo cinese ed anche in campo, dalla linea dei tre punti, non scherzava ieri e non scherza nemmeno oggi nelle partitelle del lunedì sera al Collegio.

Da giocatore ad allenatore: un passo che in molti hanno fatto perché, come dice lui, “la passione e la <<scimmia>> non ti mollano e allenare  consente di stare comunque a stretto contatto con lo sport che si ama”.

Oggi è responsabile del settore minibasket, istruttore ed allenatore, ed uno degli uomini simbolo del Basket Rosmini; due chiacchiere con “Zano” fanno subito comprendere quanto sia forte il suo legame non soltanto con questo meraviglioso sport, ma con la nostra maglia che lui ha indossato per tante stagioni.

Quando e perché hai iniziato a giocare a basket?

“Avevo 12 anni, al campetto che ora non esiste più presso il centro familiare. Folgorato!!.. All’epoca giocavo a calcio nelle giovanili della Juve Domo (chi non ha giocato a calcio alla mia età… ) e facevo judo con Beppe Peris (in compagnia dell’attuale Sindaco di Domodossola Lucio Pizzi). Poi qualcuno (non ricordo chi…) mi ha chiesto: <<ma perché  non venite ad allenarvi al Rosmini tu, Raffaele Ventura, Giorgio Panziera e Marco Farè?>>.

imageInizia così la storia cestistica di Silvano Zanola ed inizia lì la sua grande amicizia con Don Giuseppe Bonacina, “Cina” per tutti. Se alla premiazione a sorpresa organizzata al Teatro La Fabbrica di Villadossola in occasione della presentazione della stagione 2016/2017, con la storica serie B, “Cina” era al suo posto lo si deve proprio a Silvano, incaricato del difficile compito di convincere il don ad abbandonare il suo Collegio.

“Al Rosmini c’è stato l’incontro con Don Bonacina (maestro prima e grande amico ora, amicizia che ci lega da quasi una vita). Quindi le giovanili con Moreno Nicoloso come coach e con compagni di squadra come Trinchero, Castano, Scarlatti, Peverini, Panziera, Farè, Grano, Mantino  (tutti e due), Rigo (con il quale condivido ancora la passione per il gioco,nonostante età ed acciacchi nel fight club del lunedì)”.

Già… “il fight club del lunedì”… sono partitelle che si tengono nella palestra del Collegio da anni, aperte a tutti: anche il sottoscritto ha più volte calcato le scene del “fight club” e lì si possono trovare vecchie glorie e giovani talenti, belli e brutti, capaci e scarsi… tutti accomunati dalla passione immensa per la palla a spicchi. Lì si trova ancora oggi “Fonzie”, una istituzione della pallacanestro a Domodossola.

Per chi tifi, oltre che per il Rosmini ovviamente?

“Ho Varese nel cuore… quando Menego è andato a Milano ho avuto una crisi esistenziale”.

Sei uno dei giocatori della prima storica promozione in serie D… Che ricordi hai di quella squadra ?

zanola3“L’annata buona… con Pippo Rabbolini in panchina. Iniziata bene con un buon  gruppo al quale in corso d’anno si sono riaggregati compagni come Diru (Davide Drutto nda) e Amaducci. Vittoria in gara tre (io non sono entrato per uno screzio con il coach nella gara precedente fuori casa….<<gamaldate>> giovanili);comunque una promozione storica per il Rosmini strameritata! “

Mi dici qualcosa dei ragazzi di allora?

“Ricordo con affetto Sandrone Tomà  (amico in campo e fuori), Giorgio Panziera, e Cecco D’Alberti (la sua scomparsa in scomparsa in montagna recentemente mi ha segnato molto). Drutto era un grande, un marcatore formidabile, Mariola un maestro, Pisenti una certezza; Rogora era il tiro dalla media distanza, mentre Scarlatti un grandissimo dal talento cristallino, Renè (Bo nda) era il lottatore… un numero uno!

E poi c’era Sarain, esplosivo e Giorgio Panziera, un tre grandissimo.”

Allenatore storico è stato  Pippo Rabbolini… Hai qualche ricordo/aneddoto di lui?

“Pippo era un grande! un maestro appassionato ed appasionante! Duro e massiccio come doveva essere un allenatore all’epoca. Aneddoti…da rimembrare davanti ad una birretta solo con gli ex compagni… eh eh”

E Bonacina?

img_1627“Il Don è il Maestro…è un rapporto particolare  quello che ci lega da una vita. Lo vedo sempre come un riferimento da non mettere mai (quasi….crisi adolescenziale) in discussione e lui penso mi veda ancora come un suo allievo (è ancora così per quanto mi riguarda. Timore reverenziale nei suoi confronti l’avrò sempre). Grande affetto, rispetto e stima, sempre.”

C’è qualcuno che hai incontrato nel Rosmini che avresti pensato facesse di più ? (Cestisticamente parlando ovviamente)

“Drutto e Max Scarlatti…all’epoca dei talenti che se coltivati diversamente… forse….”

Il tuo quintetto ideale?

Mariola, Drutto, Pisenti, Scarlatti, Sarain… (I miei tempi…Concedetemelo)”

Il più forte giocatore con cui hai giocato ed il più forte del Domo in assoluto?

img_4-fotiDavide Drutto fra quelli con cui ho giocato e Fabrizio Foti….per me numero 1…in campo e fuori (è anche il preferito di mia moglie). Una menzione anche per Fra Peja (Petricca, nda)…io nascondo il mio temperamento, ma lo sento molto affine. Stima…..sempre.”

Trasferte ad Oleggio….. Ricordi particolari?

“A parte le partite con la prima squadra ai tempi della Ford Negri Rosmini (under e secondo play sostituto di Mariola) le piazzate al Canguro di ritorno dalle trasferte (mi sembra si chiamasse così….??) Con Loris e Renè…. Epiche!”

Come mai decidi di iniziare ad allenare ?

“A quasi 50 anni (ora 52), quando da guardia esplosiva ti ritrovi a giocare con gli amici come 4 tattico e ti salvi solo grazie a qualche tripla….scherzo (non del tutto)… la passione e la “scimmia” non mi mollano e allenare mi consente di stare comunque a stretto contatto con lo sport che amo. Prima istruttore di minibasket e poi allenatore…cerco solo di trasmettere, per quanto posso, la passione per uno sport che per me è il più bello del mondo”.

Che esperienza è?

“Appagante sempre e comunque. Il minibasket è stato il primo amore. Da istruttore stare in palestra con i bimbi è bellissimo! Ogni bimbo è un “mondo da scoprire….si impara qualcosa ogni giorno. Da allenatore delle giovanili (collaboro con Edo Vercelli con gli under 13 per ora) ho la possibilità di vedere di giorno in giorno l’evoluzione del gruppo che seguo da quando erano pulcini. Appassionante!”

Sempre con i ragazzini o un giorno vorresti provare una esperienza “senior”?

“Minibasket e giovanili sempre…poi si vedrà.”

Silvano Zanola: uno degli uomini che hanno fatto la storia del Rosmini, custode di mille ricordi e di una esperienza che ha deciso di trasmettere ai giovani: “ogni bimbo è un mondo da scoprire” è una sua frase che parla da sola: a noi non resta che dire grazie.

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