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2003/2004: LA CORAZZATA DI LAZZARINI PORTA DOMO IN C1

16CC_iaria_600Nella stagione 2003/2004 il Presidente Leonardi, coadiuvato da dirigenti storici quali Mimmo Iaria, decide che è ora di tentare il salto di categoria.

In realtà è forse più la piazza a deciderlo perché il buon Ennio è da sempre uomo prudente e legato “all’ossolanità” della squadra.

Ci sono giocatori di qualità domesi (Marco Bassi, Max Castiglia, Pietro Bellone, Max Boiardi, il “vecchio” Loris Sarain e un po’ di giovani di belle speranze fra i quali Cerutti e Maestrone), se ne è andato Corrie Barnett e l’attenzione si sposta al Sudamerica, anche in virtù di contatti con procuratori che trattavano ragazzi argentini e dell’intraprendenza del nuovo allenatore, Giorgio Lazzarini e di Paolo Citrini.

lazzariniGiorgio Lazzarini arriva a Domo da “guru” della pallacanestro piemontese e con la fama del vincente: come tale pretende un roster di livello che si permetterà addirittura di ingaggiare “a gettone” il play Uccelli in attesa di risolvere le magagne burocratiche per mettere in campo Maxi Moreno.

Arrivano ben tre stranieri: il play Maxi Moreno appunto ed il lunghi Guido Cuadrelli e Flaquer; quest’ultimo resterà a Domo un anno senza mai giocare una partita ufficiale per problemi di passaporto e tesseramento.

A loro si aggiungono Lucato, Barbero oltre agli “omegnesi” Marco Tamini e Oreste Realini.

img_1613E’ una squadra formidabile: Cuadrelli l’anno dopo approderà in serie A a Reggio Calabria….tanto per dire.

La squadra otterrà la promozione vincendo la serie in semifinale con Moncalieri in quanto nella stagione 2003/2004 la Federazione decise di ammettere in serie C1 le prime due del girone e si aggiudicherà anche il titolo di campione Regionale superando il CUS Torino.

Giovani interessanti e tantissima esperienza: la squadra dominerà un campionato competitivo ed otterrà la promozione nella categoria superiore… con tutti i problemi del caso dettati da un investimento economico importante e da una sempre più evidente carenza di sponsors.

img_1621Il successivo anno in C1 sarà un bagno di sangue con immediata retrocessione.

A fine stagione coach Lazzarini capisce che tira un’aria poco buona e trova di meglio; gli argentini e tutti i nuovi acquisti se ne vanno.

Rimangono gli eroi della promozione Tamini e Oreste Realini, ma non basta.

“Nella stagione 2003/2004  sono stati confermati Bassi, Tamini, Oreste Realini, Castiglia, Bellone e Rabaglia e sono arrivati Moreno al posto di Motetta, Lucato per Grisoni, Barbero per Maffioli (chiamato in B1 a Castelletto) e Cuadrelli per Barnett.

Moia si è fermato ad Arona ed un suo vero sostituto non si è trovato. Accanto ai citati alcuni giovanissimi come Cerutti, Maestrone e De Feo e gli intramontabili Sarain e Boiardi.

Una squadra quindi rinnovata al 50% con i nuovi globalmente più forti dei sostituiti anche se Moia era un gran bel giocatore.

Credo quindi che la squadra del 2003/2004, guidata da Lazzarini (arrivato a sostituire Paolo Citrini anch’egli approdato a Castelletto con Meo Sacchetti) sia la più forte che abbia mai visto.”

Per non dimenticare quella formazione eccola…

img_2515-1Assistente Valmaggia, Uccelli, Barbero, Cuadrelli, Flaquer, preparatore Parravicini Castiglia, Realini O., Bellone, Sarain, allenatore Lazzarini, Cerutti, Bassi, Tamini, Direttore Sportivo Boiardi, Presidente Leonardi, team manager Iaria, Lucato, Moreno, Rabaglia ed i giovanissimi De Feo e Maestrone (non presenti in foto).

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