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DODICI GIOCATORI IMPORTANTI: PER NOI NON ESISTONO I PANCHINARI “SCARSI”

Ci sono big del Campionato che entrano in crisi per gli infortuni: è di poche settimane addietro la dichiarazione di un importante giocatore di una importante squadra che invitava con forza la società ad ingaggiare qualcuno per poter fare almeno degli allenamenti di qualità.

Condivisibile auspicio… forse un po’ impietoso nei confronti dei cosiddetti “panchinari” relegati in questo modo al mero ruolo di gregari… quasi dannosi.

imageDomodossola ha una rosa di dodici giocatori (con il capitano Matteo Maestrone ai box da inizio stagione per l’intervento chirurgico subito al crociato) ed ha vinto domenica contro San Miniato senza due titolarissimi (Luca Falconi e Maurizio Realini), senza il play appena rientrato da un lungo infortunio ed uomo simbolo della squadra (Fabrizio Foti), senza il gladiatore Francesco Petricca e con Corrado Bianconi a mezzo servizio.

Ha ruotato sino ad oggi su dieci giocatori (undici se contiamo il nuovo arrivo Antonio Serroni) dando minuti importanti anche al decimo di turno: domenica in panchina c’erano i giovanissimi Marcellino e Nagini che hanno già calcato il campo della serie B.

I quattro under più utilizzati in campionato sono Hidalgo, Avanzini, Orsini e D’Andrea, protagonisti positivi di questa stagione.

Certo… siamo penultimi in Campionato, ma abbiamo dimostrato più volte di potercela giocare contro tutti ed abbiamo imparato dalla sfiga a capire che contano i dieci che vanno in campo: tutti, dal primo all’ultimo.

_rds3033Tutti: a prescindere da chi c’è e chi non c’è.

Tutti…. perchè ogni infortunato ha un sostituto e perchè a Domodossola nessuno si permetterebbe mai anche solo di pensare che ci siano ragazzi non all’altezza.

Quest’anno sono partiti in quintetto almeno una volta Hidalgo, Foti, Orsini, Falconi, Avanzini, Realini, Bianconi, Tuci, D’Andrea e Serroni, con Cerutti e Petricca che hanno sempre garantito importanti minuti di campo.

Nessuna squadra nel girone A può dire altrettanto: non siamo i più bravi (altrimenti non saremmo a lottare per non retrocedere), ma abbiamo impostato una squadra con una filosofia tesa a rendere tutti protagonisti ed a dare spazio a tanti eroi della promozione; Domodossola, cittadina “in culo ai lupi” con meno di 20.000 abitanti, ha in rosa ragazzi nati e cresciuti nel suo settore giovanile e ragazzi che vestono questa maglia ormai da tantissimi anni.

Non saremo i più bravi, non saremo “professionisti”, ma siamo una famiglia: che rispetta la storia dei giocatori, che ha un’etica, che vuole bene ai suoi ragazzi e che cerca di fare il meglio possibile in un Campionato che solo qualche anno addietro era considerato utopia.

_wmf3275Ci siamo e proviamo a restarci con tutti i nostri ragazzi: dal veterano Serroni al giovane Marcellino, dai nuovi ai “senatori”, tutti con l’intento di dare tutto.

L’attenzione, anche sabato prossimo, non sarà rivolta a “chi manca”, ma “a chi va in campo”… e chi va in campo non farà rimpiangere chi non c’è.

Domo style.

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