Le notizie di DomoBasket

La comunità del basket domese

ANDREA TOMMEI: “DALLA SERIE B A DOMO PER PROVARE A VINCERE”

“Non ci sono tantissimi giocatori che mi abbiano impressionato davvero nella scorsa stagione; ne abbiamo incontrati di forti, ma di gente che mi è rimasta impressa ne conto poca.
Di certo fra questi c’è Andrea Tommei che con la Sangiorgese nella nostra prima stagione di serie B ci ha bastonato dal primo all’ultimo minuto; la notizia dell’accordo raggiunto per averlo con noi mi ha lasciato senza parole… ” ha commentato così il suo arrivo un dirigente della società.
Perchè è vero che l’eredità che Andrea raccoglie è di quelle pesanti, ma è altrettanto vero che lui non abbia bisogno di presentazioni.
E’ un altro toscano, di Pescia (PT) ed ha 26 anni…
per tutti è già “Tommy” ed impressiona la sua professionalità, la sua dedizione al lavoro, il suo non essere mai fuori dalle righe.
Tommei è uno che entra in campo ed inizia a lavorare ed a lavorare duro.
Può giocare da play o da esterno… l’arco del tiro da tre è il suo habitat.
Lo abbiamo incontrato per proseguire la conoscenza dei nuovi.
 A che età hai cominciato a giocare e perchè? “Ho iniziato a sei anni grazie alla scuola elementare che come sport proponeva il basket; andavo sempre con i miei genitori a vedere la serie A a Montecatini… mio padre era un grandissimo tifoso e seguiva anche le trasferte.”
Tommei ha esordito da senior in C1 a Monsummano (2 anni) e poi Montecatini dove nel 2011 ha vinto campionato e coppa Italia. Dal 2011 al 2017 è stato in B con Montecatini, poi a Castelfiorentino (2 anni), di nuovo a Monsummano (2 anni) e lo scorso anno è approdato alla Sangiorgese.
Dal 2011/2012 in avanti hai giocato in serie B con numeri importanti… cosa ti ha spinto a scendere in c gold per arrivare a Domo? “Mi ha spinto il progetto di alto livello che c’è in cantiere qui a Domo dove, nonostante la categoria sia inferiore rispetto alla B, la mole e la qualità del lavoro sono ad ottimi livelli anche per una serie B. Una squadra che punta a vincere il campionato come unico obiettivo è sicuramente uno stimolo importante per affrontare questa nuova avventura. Non vedo l’ora di misurarmi con gli avversari per provare a raggiungere l’obiettivo giustamente prefissato ad inizio stagione.” 
Lo scorso hanno nella Sangiorgese ci hai demoliti…. cosa ricordi delle due partite? che impressioni hai avuto della VINAVIL CIPIR? “Ho avuto un’ottima impressione a livello globale, anche grazie alle belle parole spese da altri toscani come me che hanno giocato qui gli anni passati. Sopratutto al ritorno eravamo forse nel periodo peggiore della stagione scorsa e fortunatamente (per me, più che per voi) siamo riusciti a strappare due punti fondamentali per la salvezza, nonostante l’obiettivo dello scorso anno fosse diverso.”
Arrivi a Domo in una squadra quasi completamente rivoluzionata… le tue prime impressioni sul roster? “Il roster è sicuramente di altissimo livello per la categoria. Tutti “professionisti”, allenatori compresi. Questo è un punto a favore per far sì che il lavoro svolto in settimana sia qualitativamente molto alto. Ancora siamo in fase di preparazione sia fisica che tecnica ed essendo una squadra tutta nuova avremo bisogno di un po’ più di tempo per trovare i meccanismi giusti ed adatti alle nostre caratteristiche, ma già dai primi giorni abbiamo fatto miglioramenti visibili sotto tutti i punti di vista. Da qui al 7 ottobre saremo sicuramente prontissimi ad iniziare al meglio.” 
Conoscevi già qualcuno? “Conoscevo Anto (Serroni) di fama più che di persona e Pat (Avanzini) con cui mi sono misurato l’anno scorso.” 
Allenamenti intensi… coach Fabbri vi sta torchiando? “La preparazione che stiamo facendo non ha niente da invidiare alle preparazioni di categorie superiori, anzi… è un lavoro molto duro e faticoso, sia fisicamente che psicologicamente, ma che sicuramente ci farà trovare più pronti di altri nei momenti clou della stagione. Di coach Fabbri fino ad inizio preparazione avevo sentito parlare da altri miei ex compagni e nella maggior parte dei casi sono state tutte parole positive. Devo dire che sono stato positivamente impressionato dalla sua attitudine al lavoro e della qualità del lavoro che ci fa svolgere ad ogni allenamento. Uomo di grinta e gran lavoratore, due qualità che si sono sempre adattate alla mia tipologia di gioco.” 
Come ti sembra Domodossola? “Domo mi sembra una cittadina carina, più o meno gli stessi abitanti di Montecatini (da dove vengo). Per ora non ho visto tanto, ma tutti me ne hanno parlato bene. Sicuramente dovrò prepararmi alle temperature invernali di qua a cui non sono tanto abituato; diciamo che ho sempre preferito di gran lunga il mare alla montagna. Magari sarà l’anno buono per ricredermi ;)”
Le prime due amichevoli hanno confermato come ci sia ancora molto da lavorare per amalgamare la nuova squadra, ma hanno fatto vedere già alcune caratteristiche di Tommei… su tutte il tiro da tre devastante;  quanto conta l’allenamento per poter sparare a ripetizione come fai tu? “Si… sicuramente abbiamo tantissimo da lavorare sopratutto per l’amalgama di squadra che si trova solo con il lavoro sul campo. Per quanto riguarda il sottoscritto il tiro è uno degli aspetti che ho curato sempre con maggior dedizione, sia perché è sicuramente una delle mie armi più pericolose, sia perché ho sempre avuto allenatori (Andrea Niccolai su tutti) che mi hanno fatto lavorare tantissimo su questo fondamentale. Anche adesso fare lavoro di tiro sia durante che a fine allenamento è una cosa su cui voglio continuare a puntare. Fare lo stesso movimento per centinaia di volte alla settimana aiuta tanto (nel mio caso) ad avere maggior sicurezza in questo fondamentale.” 
Che aspettative hai per la nuova stagione? “Come ogni anno l’obiettivo è quello di migliorare, magari affinare parti del mio gioco che ancora hanno margini di miglioramento. A livello di squadra l’obiettivo dichiarato è uno: la vittoria finale. Mi aspetto di ottenere, con il durissimo lavoro che stiamo facendo e che faremo, il massimo dalla stagione che sta per partire.”
Vuoi dire qualcosa ai tifosi? “So che Domo ha sempre avuto un seguito molto caloroso, come ho potuto vedere anche lo scorso anno. Ai tifosi dico di venire sempre più numerosi al palazzetto perché di certo non posso promettere al 100% che raggiungeremo tutti gli obiettivi, ma posso dire con sicurezza che troveranno sul parquet sempre 10 uomini pronti a sputare sangue….non faremo mai un passo indietro davanti a qualsiasi ostacolo si possa presentare. Usciremo sempre dal campo sicuri di aver dato tutto quello che avremo, e anche di più se dovesse servire.”
L’obiettivo dichiarato è uno, come ricorda giustamente Andrea; Tommei è un elemento fondamentale per raggiungerlo.
(foto di copertina di Gianpiero Cardani)

Lascia una risposta