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FEDERICO ANTONIETTI: “QUANDO MI HA CHIAMATO FABBRI PENSAVO CHE AVESSE SBAGLIATO FRATELLO”

Federico Antonietti è un piemontese doc; è nato a Torino nel 1994 e proviene da Piadena dove lo scorso anno ha giocato a fianco di una nostra vecchia conoscenza: Marko Raskovic.
“Gran giocatore in campo e gran bravo ragazzo fuori” è la definizione di Federico per “Rasko”.
Nella scheda di presentazione, alla voce “soprannome” risponde così:“Anto, Fe, Fede.. ma molta gente (coach compreso) mi chiama anche Luca…sarà che ho un fratello gemello? 
Già.. Luca Antonietti, lo scorso anno a Scauri proprio con coach Fabbri, è il gemello di Federico ed immaginiamo che nella loro storia cestistica un po’ di confusione sia stata fatta… due gocce d’acqua, ma anche una vaga somiglianza con il “nostro” Tuci della scorsa stagione al punto che un tifoso, nella prima amichevole a Omegna, ha chiesto: “ma Tux è ancora con noi?”.
Questione di somiglianze….di certo la VINAVIL CIPIR ha cercato lui, proprio lui.

I fratelli Antonietti

A questo punto togliamoci subito la curiosità: chi è più forte fra te e tuo fratello?

“È una domanda che ci fanno spesso e io rispondo sempre che sì, mio fratello è più forte e ha giocato in categorie superiori, ma d’estate al campetto gli faccio sempre il mazzo in 1 contro 1!! Scherzi a parte, oltre all’essere gemelli siamo giocatori molto simili anche nel gioco, con l’unica differenza che io sono mancino e lui è destro. Sarà divertente giocarci contro domenica prossima, seppur in amichevole.”
 Sarà divertente e sarà un casino… ma ne varrà la pena.
“Ho cominciato a giocare a basket insieme ai miei fratelli semplicemente perché da piccoli eravamo un po’ cicciotti e poi i miei ci volevano fuori dalle scatole.. Come biasimarli? Crescere 3 maschi non deve essere proprio una passeggiata!” prosegue così la chiacchierata con Fede.

Federico e “Rasko” a Piadena

Dove hai giocato fino ad oggi? “Ho cominciato nella squadra della mia città (Venaria Reale) per poi finire gli ultimi 3 anni di settore giovanile alla Pms di Moncalieri. Finite le giovanili ho fatto 2 anni alla Crocetta e un anno a Savigliano in cui ho avuto modo di giocare contro Domo nel girone di C gold piemontese. L’anno scorso ho giocato a Piadena in Lombardia con Marko Raskovic appunto…”

Quando hai saputo del tuo arrivo a Domodossola? “Verso la fine di luglio ho ricevuto la chiamata del coach, il che mi ha fatto molto piacere.. Anche se inizialmente pensavo avesse sbagliato “fratello” visto che ha avuto modo di conoscerlo l’anno scorso a Scauri!”
Cosa ti ha convinto a far parte della VINAVIL CIPIR? “Primo su tutto il progetto; oltre a essere una società molto organizzata è una società molto ambiziosa…quando mi è arrivata la chiamata di coach Fabbri non ho avuto dubbi. Mi piace come lavora e in una società organizzata come questa noi giocatori siamo messi nelle migliori condizioni per poter crescere sia individualmente che a livello di squadra e sono convinto riusciremo a toglierci molte soddisfazioni quest anno.” 
Conoscevi già Domodossola ? “Conoscevo Domodossola come squadra di pallacanestro, perché come dicevo ho avuto modo di giocarci per ben 3 anni da avversario. In città (oltre alla palestra) non ci ero mai stato.”
Come ti sembra la città ? “La città mi piace: ha un bel centro storico e anche se è un po’ piccolina è molto caratteristica. Anche vedere le montagne così da vicino tutti i giorni è una cosa che a me piace molto, dato che amo la montagna!” 
Ti ritrovi in un progetto nuovo, con un gruppo totalmente rivoluzionato.. conoscevi già qualche tuo compagno?
“Molti di loro li conoscevo “di nome”, mentre con altri ho avuto modo di giocarci contro in passato. Due di questi sono Matteo Bertons e Borko;
Kuve oltre all’anno di Domo con Matteo ha deciso di seguirmi in Lombardia e quindi ho dovuto marcarlo anche la scorsa stagione. Quest’anno lo dovrò marcare tutti i giorni in allenamento…o diventiamo migliori amici o a fine anno non lo potrò più vedere!! 
 
Conosci bene il basket piemontese … che campionato ti aspetti? “Negli ultimi anni sicuramente il livello si è alzato: molte squadre si sono rinforzate anche con giocatori di categorie superiori; non sarà un campionato semplice, ma sono sicuro della nostra forza…se continuiamo a lavorare come stiamo lavorando e se riusciremo a formare anche un bel gruppo sono certo che faremo un bel campionato. Di più non voglio dire perché sono un po’ superstizioso!”
State facendo una preparazione impegnativa… ti aspettavo di partire subito così? “Mio fratello mi aveva preparato un po’ psicologicamente dato che l’anno scorso ha avuto modo di provare la “preparazione di coach Fabbri” a Scauri, ma è stata comunque molto impegnativa… Al secondo allenamento sono crollato a terra e avevo crampi a tutte e due le gambe!! Il coach se la rideva e mi ha detto che mio fratello non mi aveva preparato abbastanza!”

Relax analcolico….

Come ti sembra la squadra? “Fin da subito ho avuto sensazioni molto positive…gli altri mi sembrano tutti dei bravi ragazzi, fuori dal campo, ma soprattutto in campo. Quando ci alleniamo mi piace vedere che tutti “remiamo” nella stessa direzione, che abbiamo tutti la stessa voglia di crescere, migliorare e vincere le partitelle. Siamo ancora all’inizio e ci mancano ancora molti meccanismi di squadra, ma se continuiamo a lavorare così sono certo arriveremo a formare un gran bel gruppo!”

Che aspettative hai ? “Sempre per il fatto che sono superstizioso mi limito a uno dei più classici “no comment”!”
Vuoi dire qualcosa ai tifosi? “In passato mi sono sempre trovato a calcare quel parquet da “avversario” e ho sempre invidiato i miei avversari perché avere una tifoseria così che canta e che incita la propria squadra dal primo all’ultimo minuto è sicuramente una delle cose più belle che un giocatore può chiedere.. I presupposti per fare un bel campionato ci sono e con un Sesto Uomo così non possiamo che far meglio! Venite al palazzetto che ci sarà da divertirsi!.”
Federico Antonietti somiglia a Federico Antonietti: è un giocatore molto duttile, bei fondamentali e buoni movimenti in campo, modi garbati e rispettosi fuori dal campo.
Sarà una pedina fondamentale nella scacchiera di coach Fabbri ed il suo processo di crescita non può che continuare con quel fisico e quella voglia.
Non è il “fratello di…” e nemmeno “quello che somiglia a…”: è Federico Antonietti.

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