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MATTEO NAGINI: “IN CAMPO CON ALESSIO NEL CUORE”

Matteo Nagini non è un volto nuovo della VINAVIL CIPIR… è un ragazzo di 18 anni che ha iniziato a masticare pallacanestro con Don Bonacina al collegio Rosmini all’età di sette anni …. “portato dai genitori dopo aver testato che il calcio non era il mio sport” racconta.

“Nagio”, nonostante la giovane età, ha già avuto il privilegio di giocare in prima squadra e vanta qualche minuto in serie B lo scorso anno… una roba che non tanti potranno raccontare ai nipoti…

E’ l’ultimo ragazzo che presentiamo del roster 2017/2018 (ma sarà davvero l’ultimo…?) perché ci piaceva chiudere con un domese doc, con uno nato e cresciuto con la nostra maglia addosso.

Ha avuto tantissimi allenatori dopo “Cina” ed Andrea Mosoni al minibasket… “ho spesso avuto l’onore di essere allenato da allenatori della prima squadra come Romani, Vidili, Morganti, Fioravanti e altri come Bassi, Aragno, Marzorati, Valmaggia” racconta Matteo.

Ne mancano pochi all’appello per questa guardia/play che nelle giovanili ha vissuto grandi stagioni.

Matteo con Alessio

Non è lo stesso Matteo degli altri anni… la gioia per l’inizio di una nuova stagione come under in c-Gold è stata soffocata dalla scomparsa di Alessio Spadazzi e Camilla Valentini… “Alessio per me era più di un compagno di squadra. Alessio per me era un fratello. Eravamo quattro ragazzi, io , lui , Massimiliano (Iaria) e Luca (Bionda) che facevamo tutto insieme ormai da anni. Condividevamo la stessa passione, il basket. E non ringrazierò mai abbastanza questo sport per avermi fatto conoscere la persona splendida quale era”…

Ci sono fatti che non si spiegano, che non hanno nè logica e nemmeno giustizia… Matteo, come Luca (Marcellino) sono rimasti segnati da questa esperienza: “a questa età non riesci ancora bene a comprendere perchè avvengano queste cose e sinceramente non riesco ancora a convincermi che sia successo tutto questo” dice con quel velo di turbamento che sta caratterizzando le sue giornate in palestra.

La pallacanestro, la palestra con i suoi suoni ed i suoi odori, la pelle dei palloni e lo spogliatoio sono medicine in questo casi… perché bisogna andare avanti, perché a diciotto anni si deve vivere ogni respiro.

E “Nagio” ha deciso di percorrere la strada più in salita per continuare a vivere le emozioni del campo… ha accettato di giocare in prima squadra rinunciando a scendere di categoria per avere, forse, più spazio e meno allenamenti: “È stata per me una scelta difficile – ci confessa – in quanto ritengo che giocare in partita sia fondamentale per la crescita per un ragazzo della mia età.
Sono convinto però che dando sempre il massimo questa esperienza mi porterà a grandi miglioramenti.”

Matteo è comunque uno tosto… silenzioso, a volte timido, in alcuni momenti introverso quasi da sembrare estraneo, lo si apprezza alla distanza… quando inizia a sorridere.

E quando gli chiediamo se sia pronto per questa nuova esperienza così impegnativa, risponde sicuro: “Mi sento pronto per questa esperienza e sono pronto a dare sempre il 100% a partire dagli allenamenti.
Il campo poi dirà se sarò davvero pronto; l’unica cosa sicura è che darò sempre tutto per la maglia della mia città.”

Orgoglioso delle sue radici, come piacciono a noi i nostri ragazzi.

Parlando della nuova squadra dice “Un bel gruppo, sicuramente pieno di talento che sta guadagnando la giusta amalgama.
Sono sicuro che farà un grande campionato”.

Chi ti ha impressionato di più in queste prime settimane? “Sono stato impressionato da tutti i nuovi arrivati.Tutti grandi giocatori e professionisti che aiuteranno la squadra a fare una grande stagione.”

Non ha aspettative particolari perché sembra si sia calato nel ruolo in maniera quasi francescana… “voglio solo arrivare a fine anno sapendo di aver dato tutto… il resto verrà da sè”.

La chiacchierata volge al termine, ma prima di congedarci Matteo vuole dire qualcosa ai tifosi che conosce bene perché è spesso stato dall’altra parte della balaustra a tifare:”continuate a fare un gran tifo come negli anni scorsi perché sarà una grande annata!”.

Matteo Nagini sta crescendo…i diciotto anni possono essere vissuti in tanti modi… lui ha scelto lo sport, ha scelto la pallacanestro, ha scelto la strada in salita… e Alessio gioca sempre con lui.

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