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VITTORIA DI CUORE “MADE IN FABBRI”

Diciamolo subito: nella vittoria di Bra c’è tanto di Enrico Fabbri e del suo staff.

Negli spogliatoi prima della partita il coach annuncia ai ragazzi il fatto di essere febbricitante: “non potrò urlare, ma sarò con voi dal primo all’ultimo secondo” dice dopo il consueto ripasso delle letture tattiche che attenderanno i ragazzi in campo.

Pronti via e la VINAVIL CIPIR è sotto 10 a 0 dopo meno di 2 minuti e mezzo.

I buoni propositi di inizio gara vanno a farsi benedire ed inizia il “Fabbri show” che si annuncia con un tecnico alla panchina.

Fabbri è una furia ed i ragazzi in campo continuano a prendere sberloni da una ABET Bra ordinata e superiore in attacco e in difesa: sono 13 i punti di distacco alla pausa.


 Negli spogliatoi il coach da la scossa a modo suo ed i risultati si cominciano a vedere: meno tre alla fine del terzo quarto con tanti errori, ma con una difesa finalmente degna.

A 7 minuti e mezzo dalla fine c’è l’aggancio: la VINAVIL CIPIR agguanta Bra e coach Fabbri, dopo un consulto con il suo staff tecnico (a Bra presenti Edoardo Vercelli e Marco Aragno oltre al team manager Luciano Guaglio) azzarda un cambio difensivo portando la squadra a zona con un assetto provato in settimana: è la chiave di volta della partita.

Bra non ci capisce più niente ed i ragazzi di Domo allungano fino alla vittoria finale: 52 a 60 per la terza vittoria consecutiva.

Una brutta VINAVIL CIPIR che ha peró fatto vedere attributi e capacità di reazione: una partita così, lo scorso anno non l’avremmo più raddrizzata.

Troppo diversa l’alchimia della nuova squadra: c’è gruppo e voglia di farsi guidare dallo staff capitanato da coach Fabbri.

Fra i singoli la sola nota positiva è rappresentata da un’altra prestazione decisiva di Borko Kuvekalovic ed una buona intensità difensiva garantita da Matteo Nagini, chiamato a serrare le fila in una difesa che nei primi due quarti faceva acqua da tutte le parti.

Con capitan Serroni senza voce a fine gara e la consapevolezza di tutti che per lottare fino alla fine serve qualcosa di più mettiamo altro fieno in cascina.

Ultima considerazione: non sarà facile per nessuno vincere a Bra…

in ogni caso…. forza Domo!

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