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COACH FABBRI: “DOMO E’ UN GRUPPO COESO”; INTERVISTA SU “LA STAMPA”

Gran bell’articolo su La Stampa di oggi a firma di Filippo Rubertà.

Un’intervista che disegna un coach Fabbri più dal lato umano e motivazionale che non da quello tecnico; il titolo è l’essenza della filosofia di Fabbri: “Domo è un gruppo coeso”.

Già.. il gruppo; per coach Fabbri è un mantra ripetuto all’infinito e nel gruppo c’è anche lui con il suo staff tecnico.

Edoardo Vercelli, Marco Aragno, Andrea Castellan e Luciano Guaglio hanno spazio e responsabilità: perchè dal primo giorno in cui è arrivato a Domodossola Fabbri ha cercato di organizzare la parte tecnica della nuova VINAVIL CIPIR Domodossola in un modo nuovo.

Ognuno sa quello che deve fare, ognuno ha un compito preciso, ognuno ha la resaponsabilità di un pezzo delle sorti della VINAVIL CIPIR.

L’articolo di oggi de La Stampa elogia la prova di carattere della squadra a Bra: “dalla polvere alle stelle, con una rimonta e un sorpossa che vanno letti nella tenacia del suo allenatore“, scrive Filippo Rubertà.

“Nessun merito – risponde coach Fabbri -; i complimenti vanno fatti ai ragazzi che hanno voluto vincere ad ogni costo”.

“Se mi considero un condottiero? no – continua il coach -: penso di essere un allenatore fuori dagli schemi. Sono uno che si agita, che urla, che vuole il massimo dalla squadra, ma i ragazzi sanno che sono il primo a difenderli. In campo siamo una cosa sola perchè tutti abbiamo un solo mobiettivo che è quello di vincere”.

Non si tira indietro Fabbri e non mette le mani avanti nemmeno in un momento come questo in cui la rosa è sempre più corta a causa degli infortuni e gli allenamenti in dieci sono un miraggio.

Domenica in casa ci aspetta una squadra giovane che può diventare molto perciolosa se non la si affronterà con la giusta determinazione: il College Borgomanero è un team fatto di ragazzini terribili e da due veterani come Giadini e Ferrari; Giadini in particolare è uno la cui carriera parla da sola.

Cresciuto nelle file della Pallacanestro Varese, dove parteciperà alla vittoria dello scudetto della stella (il decimo della società varesina), nel dicembre del 1999 si trasferisce a Roseto in LegaDue. L’anno successivo passa a Novara, per poi finire a Casale Monferrato nella stagione 2003-04. Dal 2004 al 2008 si stabilisce a Soresina, dove avrà un ruolo fondamentale nella promozione in LegaDue. Nel 2008 passa in serie A Dilettanti con Castelletto Ticino, al termine del contratto si accasa alla neonata società PMS Basketball Torino, nel campionato di B dilettanti (DNB), con la quale ottiene la promozione in A-dilettanti. Durante l’estate del 2012 passa al Basket Lecco, società neopromossa in DNB. Nel 2013 firma con la Gessi Valsesia Basket, che partecipa al campionato di DNC, rimanendo l’ultimo giocatore in attività della Pallacanestro Varese che vinse lo scudetto della stella; al termine della stagione, ottiene la promozione in Serie B con il Valsesia Basket. Dal 2014 gioca nel College Borgomanero ed è il simbolo di una società che negli ultimi anni ha puntato sulla valorizzazione dei giovani talenti: in quest contesto il suo ruolo di “chioccia” è fondamentale.

Occhio quindi… non si dia niente per scontato.

“Difficile che io ceda, ma se sbaglio mi prendo tutte le responsabilità”… così si chiude l’intervista a coach Fabbri di Filippo Rubertà.

E, nonostante la sfiga, non è certo questo il momento di cedere.

Appuntamento al PalaRaccagni domenica alle ore 18.00. Forza Domo sempre.

 

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