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QUEL QUINTETTO TANTO UNDER E TANTO OSSOLANO

L’ultima gara casalinga è stata certamente la gara del “one man show” di Borko Kuvekalovic… numeri paurosi (34 punti, 7/7 da due, 6/8 da tre, 2/2 dalla lunetta) per il ragazzone serbo che a Domodossola sta vivendo la sua seconda stagione dopo quella della promozione in serie B con coach Fioravanti.

Ma non è stato l’unico squillo degno di essere sottolineato…

mancano due minuti circa dalla sirena finale di VINAVIL CIPIR Domodossola – CUS Torino… Domo è in vantaggio di 18 punti dopo aver raggiunto anche un sonante +30 e dopo aver sofferto un ritorno dei tornesi arrivati fino al +12 con un 20-2 di parziale da far tremare i polsi.

Partita dominata ed avvelenata da una vigilia caratterizzata dal mancato rinvio della gara per l’assenza di Zeneli (impegnato con la sua Nazionale in Albania) e dalla designazione di due arbitri di Torino… tutti e due di Torino?! si… tutti e due.

Dalla panchina si alzano in cinque… cinque?! si…. cinque.

Quattro under, Bellia, Bionda, Guglielmazzi e Marcellino e Matteo Bertona: yutti dentro per il quintetto più giovane e ossolano del Campionato.

In precedenza minuti anche per Matteo Nagini.

I ragazzini terribili di coach Fabbri (sono la colonna portante anche della sua under 18) non mostrano paura…Bellia lancia il contropiede dopo essersi liberato con un cambio mano dell’avversario e Marcellino segna… esplode il PalaRaccagni per il canestro di un ragazzo che per tenacia e impegno non è secondo a nessuno: canestro e tiro libero aggiuntivo.

Riccardo Guglielmazzi

Luca Marcellino

Libero peraltro segnato e annullato perchè l’arbitro (solo lui…) vede la punta del piede sulla linea… Poi è Bellia a subire fallo: uno su due dalla lunetta.

I torinesi provano ad aumentare la pressione in difesa, ma i “ragazzini” del Domo non si fanno prendere dal panico: Bionda esce dal traffico e Guglielmazzi apre spazi e fa le cose per bene.

Fischio finale e applausi convinti.

Quintetto cambiato totalmente… non è una novità per coach Fabbri che in settimana, seppur con uno spirito diverso, ha proposto lo stesso menù proprio con l’under 18: fuori i cinque “titolari” e dentro cinque dalla panchina per dare la scossa alla sua squadra in un momento poco brillante… risultato? Ha vinto anche l’under 18 e anche grazie alle prestazioni convincenti dei quattro “eroi” di oggi.

Avevamo pubblicato un pezzo che parlava di quanto sia difficile fare l’under in una squadra come questa, con giocatori di categoria superiore e/o di grande esperienza… lavorare duro, sacrificarsi e magari non vedere mai il parquet.

Matteo Bertona

 

Bisogna avere le cosiddette per tirare la carretta fino alla fine della stagione e questi ragazzi stanno dimostrando di averle.

I ragazzini terribili mettono in cascina altri minuti in prima squadra: giusto riconoscimento al lavoro oscuro fatto tutte le settimane in palestra…. c’è chi diceva che non c’era un domese in squadra: infatti… ce ne sono almeno cinque.

 

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