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QUINTETTO IDEALE: LA CARICA DEI LUNGHI

In gergo sono i 4 (ala grande) e i 5 (pivot)… sono i lunghi, quelli che lottano sotto canetro per un rimbalzo e che spesso giocano spalle a canestro.

Ci sono i veri e propri “totem”, quelli alti e grossi e poco dinamici che fanno valere centrimetri e peso e poi quelli più “moderni”, più veloci e tecnici, magari dotati anche di un buon tiro dalla media distanza.

Ne troviamo tantissimi fra quelli votati sino ad oggi per il quintetto ideale dei primi 40 anni di storia del Rosmini ed è su questi ruoli che regna l’incertezza più grande.

Sono quattro i “lunghi” che si contendono la testa della classifica: Marco Carvalho, Corrie Barnett, Fabio Leonardi e Massimo Scarlatti.

Carvalho è personaggio noto… una sola stagione da protagonista per un lungo completo, intelligente tatticamente e con alcune presenze nella sua nazionale. Qualcuno l’ha definito il più forte di tutti.

Corrie Barnett ha anch’egli una sola stagione all’attivo.. primo americano dell’era moderna aveva esplosività fisica impressionante;

Fabio Leonardi e Massimo Scarlatti rappresentano due epoche: il primo ha giocato per anni in serie C chiudendo la carriera sportiva da faro della Cestistica, mentre il secondo è stato il pivot dei primi anni, un talento incredibile. Giocatore tecnico… forse un po’ troppo per quei tempi dove non si usava tanto il fioretto ma la clava. Epica la sua stoppata all’ex NBA Rinaldi:ricorda Emilio Gabutti: … “ricordo che per una sorta di riconoscenza portai la Muraltese a giocare al Rosmini davanti ad una tribuna piena di gente e feci giocare tra l’altro anche Rick Rinaldi, ex NBA. Pensa che Scarlatti riuscì anche a stopparlo! Lui riprese il pallone, segnò e si girò a dare il cinque a Max… “

Poco distanti altri grandi nomi: Cuadrelli, Ceper, Raskovic, Pisenti e Teo Maestrone… il primo dopo Domo approdò alla Viola Reggio Calabria in serie A; Lollo Ceper arriva con Montefusco nel 2009 e se ne andrà dopo due stagioni… un giocatore dinamico ed eclettico, dotato di grande tiro e grandi fondamentali: poteva giocare da tre o da quattro senza problemi… un po’ come Mauro Pisenti, uomo simbolo del Basket Rosmini per anni; “Pisu” era un giocatore totale… poteva portare palla, tirare da fuori, giocare spalle a canestro.

Raskovic è il lungo protagonista della promozione in serie B insieme al “capitano” Teo Maestrone, ora alla Cestistica dopo la tribolata stagione di serie B.

E poi Max Castiglia (il cavallo pazzo sardo), Peja Petricca (il gladiatore), Loris Sarain (la roccia), Alex Rogora e Renatone Bo, Carlo Orsi e Oreste Realini e tanti altri…. tanti ragazzi che a modo loro hanno segnato questa lunga avventura.

 

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