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QUELLI CHE… HANNO VOLATO O VOLANO ALTO

Nella lunga storia del Basket Rosmini ci sono stati dei ragazzi che hanno fatto un salto in avanti, che se ne sono andati da Domodossola per cercare fortune cestistiche altrove.

Alcuni hanno fatto strada, altri sono ritornati, altri ancora sono scomparsi: vado a memoria ben sapendo che dimenticherò qualcuno, soprattutto negli anni che furono, ma ci provo.

Carletto Orsi e Alex Rogora provarono l’esperienza sul lago: il primo a Omegna ottenne grandi risultati salendo fino alla serie C1 che allora era campionato ben diverso rispetto all’attuale; a Omegna è diventato giocatore importante, tanto da esserne ancora legato.

Di Sando Tomà ed Andrea Montagna abbiamo già parlato: il primo per un anno in una high school americana, il secondo provinato a Milano.

Nella stagione 2003/2004 spicca il volo Paolo Citrini raggiungendo come assistant coach Meo Sacchetti nella Castelletto di B1 che vinse il campionato: la storia di “Citro” è poi nota a tutti… a Sassari è entrato nella leggenda con lo scudetto vinto e non solo.

Con Citrini va a Castelletto anche Stefano Maffioli: tornerà a Domodossola dove resterà per anni caratterizzandosi come “il migliore” di sempre.

Nella stagione 2006/2007 è Matto Maestrone a lasciare Domodossola destinazione Voghera (serie B): la rottura del crociato a fine 2007 lo riporterà a Domo dove giocherà fino alla prima storia serie B; secondo crociato andato nella finale vittoriosa contro Alba e stagione 2016/2017 a guardare i compagni dalla tribuna.

Maestrone che nel 2003, insieme a Cerutti e Daniele De Feo, partecipa in doppio tesseramento ad un campionato trionfale in under 20 di eccellenza con la Nobili Borgomanero: alle final eight la squadra “ossolanizzata” perderà a Bologna contro Montegranaro.

Simone Cerutti è un altro che ha volato alto: a 18 anni va a Castelletto in serie A2 e rimane con Novara (subentrata a Castelletto) in LegAdue anche nella stagione 2007/2008; dopo un anno (2009/2010) a Tortona torna a Domodossola fino a giocare in serie B.

Anche Stefano Gullo, play/guardia cresciuta nel Rosmini, ha giocato per un anno in A2 a Novara (stagione 2006/2007).

Corrado Bianconi è un altro talento ossolano volato via: a soli 12 anni va a Siena ed inizia una carriera di altissimo livello; con Siena ha partecipato a tutte le finali giovanili italiane, vincendo 2 scudetti under 15 (2009) e under-17; nel 2011 entra stabilmente nel gruppo della prima squadra in Divisione Nazionale A e in Divisione Nazionale B.

Da senior è stato ingaggiato dalla Virtus Pallacanestro Bologna per la stagione 2013-2014, per essere girato in prestito all’Andrea Costa Imola Basket. Nell’estate 2014 ha firmato un contratto triennale con l’Orlandina Basket. Nel 2015-2016 è passato in prestito al Basket Barcellona.

Con la nazionale ha partecipato agli Europei under 16 a Bar in Montenegro nel 2010 e con l’under 18 nel 2012 a Vilnius in Lituania.

Rientrato a Domodossola nella stagione 2016/2017 per giocare la prima storica serie B proprio con Maestrone e Cerutti, non è riuscito ad esprimersi al top e, in seguito alla retrocessione, è passato a Varese, sempre in serie B.

La sorella Mara dalla stagione 2017/2018 è in serie A2 a Savona dopo aver giocato a Moncalieri; prima di lei, parlando di basket femminile, Sara Massarelli ha avuto una brillante carriera ad alto livello.

Marcello Crusca, classe 1996, ha giocato nelle giovanili del Domo ed oggi è a Ortona in serie B, dopo una stagione da giovanissimo a Ravenna, in serie A2.

Ne avrò dimenticati sicuramente tanti… di certo il settore giovanile del Rosmini ha “prodotto” talenti importanti; speriamo che, anche sotto questo aspetto, la storia continui…

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