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COACH FABBRI: “NON ABBIAMO FATTO ANCORA NIENTE, MA QUALCUNO GIOCA A NASCONDERSI”

A pochi giorni dalla partita con la corazzata Fortitudo Alessandria abbiamo incontrato coach Fabbri per una chiacchierata su quanto fatto sino ad ora dalla “sua” VINAVIL CIPIR e l’incipit del coach è il suo biglietto da visita: “sia chiaro… non abbiamo fatto ancora nulla; la squadra sta facendo il Campionato che doveva perchè la società non si è mai nascosta in questa stagione ed ha chiaro l’obiettivo finale. Siamo stati bravi ad essere dove tutti dicevano saremmo stati, ma il primato attuale è frutto del lavoro quotidiano sui nostri limiti e dell’umiltà con cui abbiamo affrontato tutte le gare.”

Una bella responsabilità per coach fabbri e per il suo staff: “Sono venuto a Domodossola per due motivi principali: il primo era misurarmi con un Campionato al nord che non avevo mai avuto l’occasione di fare, il secondo per il progetto ambizioso che la società mi ha illustrato… una bella responsabilità di certo, ma anche una gran bella sfida!”.

Sarà anche vero che la VINAVIL CIPIR non ha ancora fatto nulla (usando le parole di coach Fabbri), ma essere primi in classifica con il miglior attacco, aver dato spettacolo in numerose partite ed avere sei punti di vantaggio sulla seconda con lo scontro diretto a favore vorrà pur dire qualcosa… “vuole dire che stiamo lavorando bene – taglia corto Fabbri -: non è stato semplice impostare il lavoro e disegnare nuove regole di gioco in un roster completamente rinnovato, ma siamo sulla buona strada; i ragazzi ci stanno seguendo ed è un piacere vero allenare un gruppo che è fatto, oltre che da buoni giocatori, anche da ragazzi eccezionali, con valori importanti; ci siamo guadagnati sul campo i galloni r l’abbiamo fatto con tanti sacrifici”.

Dei singoli non vuole parlare, ma del valore del gruppo ne fa una filosofia: “Puoi avere tutti i giocatori che vuoi, puoi fare una squadra con le “figurine migliorisottolinea Fabbri -, ma se non nasce l’alchimia giusta e se i ragazzi non sono predisposti al lavoro non ottieni risultati: se è vero che non abbiamo fatto ancora nulla è altrettanto vero che vedo grandi progressi nel gioco ed in alcuni singoli che si sono messi a disposizione e che ci seguono nonostante trattamenti <<strong>>”.

Già… i trattamenti strong di Fabbri sono fatti di qualche carota e di tanto bastone; le ripetute al Calvario sono il monito per chi molla di testa e più di uno ha potuto “apprezzare” il piacere di andare su e giù per la via Crucis di Domodossola … “anche in notturna – sorride Fabbri -“.

Ma come si trova il coach a Domodossola, nella periferia nord dell’Impero? “l’inizio è stato pesante e difficile… lontano dalla famiglia ed in un ambiente tutto nuovo; ho imparato ad amare la città ed ho trovato persone speciali… nella dirigenza, fra i tifosi e nel mio staff tecnico. Oggi posso dire di essere quasi domese e mi piace il vostro modo di vivere la città, di curarla e di valorizzarla. Domo è un gran bel posto per vivere. Mi manca la famiglia, ovvio, ma il mondo cestistico di Domodossola sta diventando una seconda famiglia.”

Hai trovato il campionato che ti aspettavi? “si… un campionato difficile e delle squadre molto forti che ci hanno dato e ci daranno filo da torcere. Crocetta, Bra e la Fortitudo sono compagini molto competitive anche se mi sembra che ci sia la gara a nascondersi…”

In che senso? “la cosa divertente è che sembra siamo l’unica squadra che vuole vincere: Bra si dice contenta dei play off, Crocetta dice che siamo più forti, Alessandria pare abbia l’unico obiettivo di entrare nei play off…. peccato che Bra ne abbia vinte sette di fila ed abbia il roster più lungo del Campionato, che Crocetta abbia Conti, Gioria (forse il più forte di questo campionato) e Ceccarelli, per citare i tre “senatori” e che Alessandria sia stata l’unica a muoversi pesantemente sul mercato di inizio anno portando Valentini al posto di Cardinale e sostituendo l’over 40 Cristelli con il devastante croato Dimicic…”

Un po’ di “sana ipocrisia sportiva”? “Eh eh….forse un po’ si… dico solo che noi siamo stati trasparenti e sinceri: abbiamo costruito una squadra dicendo che volevamo provare a vincere e ci siamo esposti, mettendoci la faccia, ad eventuali critiche…non dovessimo centrare l’obiettivo ci sarà più di qualcuno che chiederà conto; invece mi sembra che altri….. come dite voi? sembra che giochino a <<ciapà no>>, a nascondersi”.

Domenica arriva la Fortitudo: “partita fondamentale anche in previsione play off… loro sono forti, completi e hanno un palazzetto a disposizione che consente di allenarsi con più continuità rispetto a noi. Come dicevo si sono rinforzati e rappresentano un pericolo sia per domenica che per i play off. Li affronteremo con determinazione consci del fatto che per vincere dovremo sfoderare un match perfetto”.

Salutiamo coach Fabbri con un ultimo argomento… il pubblico… “Quando sono arrivato sapevo che avremmo divuto riconquistare la fiducia del pubblico perchè la società in estate è stata coraggiosa con una vera e propria rivoluzione che ha sacrficato giocatori importanti ed amati… ho sofferto parecchio in alcuni match vedendo il palazzetto pieno, ma silenzioso. Sentivo scetticismo ed avevo l’impressione che tanti aspettassero solo un nostro passo falso. La società ci è stata vicina e noi abbiamo lavorato tanto e a testa bassa. Da qualche settimana – conclude Fabbri – la musica è cambiata: oggi Domo ha di nuovo il suo fortino e noi dovremo continuare a sudare ed a lavorare per non deludere le aspettative e per onorare un pubblico importante”.

“Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che stanno lavorando per questa squadra e che ci seguono – chiude il coach allontanandosi verso la palestra- ; come dice il mitico Edo Vercelli…. tutti insieme, forza Domo!”

 

Eh già…. avanti a testa bassa… perchè alla fine contano solo i fatti.

 

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