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UNA SBERLA CHE FA BENE

La sconfitta con Alessandria merita alcune riflessioni serene:

1) è una sconfitta meritata per quanto visto in campo: Domo avanti per il solo primo quarto (perfetto) e poi predominio per la squadra di coach Vandoni che ha giocato meglio ed ha meritato il successo;

2) è la terza sconfitta in 21 (ventuno!) partite: ci può stare anche alla luce di una classifica che vede la VINAVIL CIPIR Domodossola capolista con 4 punti di vantaggio su Crocetta e scontro diretto a favore;

3) è una sconfitta che fa bene e che, se presa nel modo giusto dalla squadra, insegna qualcosa di nuovo che sarà utile nei play off.

A tre giornate dal termine della regular season mancano due punti per la certezza del primato ed i due punti arriveranno. Il calendario ci verà impegnati a Torino nella difficile trasferta con la 5 Pari dopo la pausa pasquale, poi in casa contro Il Canestro Alessandria ed infine in trasferta a Collegno, contro la squadra che alla fine del girone di andata ha strappato due punti inaspettati al PalaRaccagni. E poi saranno play off…..

Il match con la Fortitudo è stato un match da play off: agonisticamente spinto, cattivo e nervoso.

I ragazzi di coach Fabbri hanno interpretato in maniera perfetta il primo quarto con soluzioni d’attacco importanti ed una prestazione difensiva che ha contenuto al massimo le due stelle di Alessandria Valentini e Dimicic.

Poi abbiamo iniziato a sbagliare: il dato dei liberi è significativo: 9/16 (56%)…. è un dato anomalo per la VINAVIL CIPIR, ma anche il 47% da due ed il 33% da tre sono elementi oggettivi che disegnano una gara storta in attacco.

La partita con Alessandria insegna che ai play off non basterà giocare con il furore agonistico che non è mancato nemmeno domenica: si dovrà giocare limitando al massimo gli errori e dando qualità sia in attacco che in difesa.

La partita con Alessandria insegna che i play off saranno battaglia di gambe e di testa: quelle gambe e quella testa che si sono viste nel primo quarto e che ci hanno consentito di disputare fino ad oggi una stagione di altissimo livello.

La partita con Alessandria insegna che il pubblico c’è: che per quasi tutti alla fine è prevalsa la sensazione di aver visto una bella partita e di aver visto comunque una squadra in campo: una squadra che combatte, che lotta e che regala una bella pallacanestro.

La partita con Alessandria ha dimostrato che Franci Zeneli non è soltanto un ottimo realizzatore, ma può essere un fattore anche in difesa: di fronte al totem Dimicic ha lottato per 33 minuti, ha dato due stoppate, ha preso 10 rimbalzi ed ha contenuto un giocatore oggettivamente fra i più forti visti quest’anno; ma la difesa non è del singolo…è della squadra e gli aiuti difensivi sono un fattore determinante; e ad aiutare sono chiamati tutti…non basta fare il dovuto contro il proprio avversario, ma si deve guardare al pitturato difensivo a 360 gradi.

La partita con Alessandria ha insegnato tanto: ed ha raccontato che siamo squadra, ma che c’è ancora tanto da lavorare, che siamo forti, ma che per vincere serve ancora qualcosa di più.

E’ stato uno sberlone a nostro avviso utile…. perchè a poche settimane dall’inizio dei play off è arrivato il momento di spingere tutti ancora di più e non di rilassarsi.

Perchè quando il gioco si fa duro……………

 

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