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EDO VERCELLI CI PARLA DEL CUS TORINO

07/04/2018 Fortitudo Alessandria-Cus Torino 89 – 74

28/04/2018 Fortitudo Alessandria-Cus Torino 86 – 57

02/05/2018 Cus torino-Fortitudo Alessandria 28 – 37 all’intervallo…finale 71 – 66

05/05/2018 Fortitudo Alessandria-Cus Torino 55 – 46 a fine terzo quarto…finale 68 – 70

Questi risultati servono a rendere bene l’idea di che tipo di squadra è il CUS Torino.

Sicuramente, anche a detta loro, sono una squadra che, centrando l’obiettivo play off aveva fatto il suo ,ma che durante l’anno ha cementato una identità di squadra che la porta a non mollare mai anche quando tutto sembra perduto compreso quando il centro avversario ti sta facendo male come in gara 4 dove Diminic ha chiuso a 34 punti e 10 rimbalzi.

Squadra piccola, ma che fa dell’energia e dell’atipicità in alcuni ruoli il suo punto di forza insieme alle giocate offensive del trio sugli esterni.

Russano-Chiotti e Campanelli sono il trio sul perimetro su cui si basa la vera forza del CUS.

I primi due classe ‘5’ con Russano play tascabile, ma dotato di grande carattere e tiro da 3pt mentre Chiotti è una guardia che ha più soluzioni offensive ed è molto pericoloso nel 1c1.

Capitolo a parte per Davide Campanelli, veterano e capitano del CUS classe ’81 che nonostante la carta d’identita è ancora una sentenza da 3pt e pericoloso quando attacca sulla mano mancina.

Di Matteo e Tiberti si dividono lo spot da numero 4 a seconda delle caratteristiche degli avversari col primo che ha un fisico da esterno e quindi risulta pericoloso sul perimetro mentre il secondo classe 2000 più fisicato, ma ugualmente pericoloso fronte canestro e reduce da una serie a 12.5 di media.

Silvio Riviezzo è l’unico centro vero della squadra: non dotato di grandi kg è in grado, utilizzando buoni movimenti sul piede perno e un tiro dai 4 mt (suo il piazzato della vittoria contro alessandria), di avere una discreta pericolosità offensiva.

Il più grande errore sarebbe pensare di essere già in finale dopo l’uscita di Alessandria per cui dobbiamo affrontare la serie pensando che loro siano più forti della compagine mandrogna: dobbiamo ritrovare la fluidità offensiva che ha caratterizzato la nostra stagione attaccando i loro punti deboli e dobbiamo essere pronti a superare le difficoltà che un tecnico molto preparato come Porcella sicuramente preparerà per sopperire alla mancanza di “tonnellaggio” sotto canestro.

Abbiamo bisogno di tutta la spinta della nostra gente per centrare il nostro obiettivo…

Tutti insieme… come sempre… FORZA DOMO!

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