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BRUTTI, SPORCHI, CATTIVI E… IN FINALE.

Il giorno dopo è l’ideale per commentare… perchè l’adrenalina che scende consente una analisi più lucida.

E la lucidità è fondamentale per parlare della serie valevole per l’accesso alla finale play off contro il CUS Torino: perchè non si può dire che scorra buon sangue con i torinesi e perchè ne abbiamo sentite di tutti i colori.

Il CUS Torino ha la sua storia, come ha polemicamente ribadito alcuni giorni addietro la sua pagina ufficiale (foto a sinistra)… nessuno la vuole negare e nessuno vuole toglierla ai torinesi, ma per quest’anno la storia, per loro, finisce qui.

Perchè a Torino sono arrivati i barbari dalla montagna… quelli brutti, sporchi e cattivi.

Che fosse William Wallace o qualcuno di molto simile, di certo non si sono fatti prigionieri.

Sono arrivati a Torino e hanno vinto sul campo, per la quarta volta quest’anno, dimostrando una superiorità tecnica innegabile ed una capacità di lottare che è stata caratteristica dei ragazzi di coach Fabbri per tutta la stagione: hanno vinto una partita difficilissima, iniziata male, che ha visto Domodossola sotto per più di due quarti, anche fino a dodici lunghezze, contro un avversario tosto che sa giocare a pallacanestro: perchè bisogna saper vincere riconoscendo i meriti, ma bisogna sapere anche perdere.

Il post citato ad inizio articolo ha dipinto una VINAVIL CIPIR che picchia ed un pubblico che insulta facendo passare la compagine torinese come un gruppo di salesiani bullizzato da un branco di montagnini arrabbiati: è un disco già sentito più volte quest’anno, addirittura ancor prima che le partite venissero giocate.

E’ un disco che ha suonato su più piazze che un po’ ci ha stufato… perchè va bene la rivalità, ma i valori non possono essere discussi. E nemmeno le storie.

Ieri sera il CUS non si è certo tirato indietro nei contatti, come è giusto che sia in un match così importante: abbiamo risposto colpo su colpo in campo e non abbiamo “frignato”; abbiamo subito per lunghi tratti ed abbiamo risposto alzando l’intensità in difesa.

Il pubblico non ci ha accolti con ghirlande di fiori… non abbiamo visto comitati di accoglienza e ci mancherebbe: i tanti ossolani scesi nella sabauda Torino hanno tifato forte ed hanno fatto sentire il loro calore come è giusto che sia in palazzetto in cui il clima non era in nessun modo differente da quello di domenica scorsa a Domodossola (se non per il numero di tifosi… ma questo non è problema nostro).

Domodossola brutta e cattiva?

La VINAVIL CIPIR di quest’anno è una squadra che nella regular season ha segnato 1975 punti, più di tutti, perdendo solo tre partite fino ad oggi; tre giocatori nei primi 15 marcatori, quattro nei primi dieci per i tiri da due (con Avanzini leader di questa classifica), tre nei primi dodici per rimbalzi offensivi, il leader della classifica degli assist e dei falli subiti (Rotundo)… e potremmo continuare.

Il pubblico di Domodossola è quello che regala una standing ovation a Giadini di Borgomanero mentre esce dal campo e che applaude Alessandria alla fine del match vinto dai ragazzi di coach Vandoni nel girone di ritorno.

Per contro i “catechisti” del CUS, con grande sportività, non concedono in occasione della gara di andata della regular season il rinvio della gara chiesto per l’assenza di Zeneli impegnato con la sua nazionale e chiedono la verifica dell’altezza dei canestri prima dell’inizio del match; un tarantolato coach Porcella invoca provvedimenti per lo spegnimento di una delle luci durante gara 1 di domenica scorsa; ieri sera, dopo una schiacciata in cui Franci Zeneli è rimasto appeso al ferro qualche secondo per evitare si rovinare su un avversario (episodio chiaro, confermato dagli arbitri) il cesto si è piegato e la gara è stata sospesa; accompagnatori del CUS in panchina hanno polemizzato pesantemente ed è volato qualche insulto nei confronti del ragazzo, bersagliato per tutta la gara da urli di ogni genere: nessun piagnisteo e la risposta data sul campo, come sempre: Zeneli ha chiuso da top scorer con 18 punti e 14 rimbalzi…. alla faccia dei “buu”.

gara ripresa con un canestro evidentemente storto, quello dove Domo deve attaccare ovviamente, ma abbiamo giocato… nessuna sceneggiata: le partite si vincono sempre sul campo.

E si vincono ogni volta con protagonisti nuovi: cinque in doppia cifra anche questa volta (Antonietti, Zeneli, Tommei, Fornara e Rotundo) e Federico Fornara “man of the match” come contro Borgomanero… questa volta non con il canestro sulla sirena, ma con gli ultimi due quarti giocati con una intensità ed una qualità di altissimo livello: rimbalzi importanti (saranno 6 a fine match), 10 punti (2/3 da tre punti) ed una palla recuperata in tuffo che il simbolo della partita di ieri sera.

Domodossola è in finale C Gold per la seconda volta nella sua storia… già perchè anche i barbari hanno una storia.

Il CUS Torino ha la sua storia, nessuno gliela toglie, ma va aggiornata:

girone di andata regular season VINAVIL CIPIR Domodossola 85 CUS Torino 66

girone di ritorno regular season VINAVIL CIPIR Domodossola 85 CUS Torino 68

gara 1 semifinale play off VINAVIL CIPIR Domodossola 82 CUS Torino 65

gara 2 semifinale play off VINAVIL CIPIR Domodossola 81 CUS Torino 67

E la storia, per quest’anno, finisce qui.

Domenica prossima (27/05) gara 1 per la finale play off contro Bra che ieri sera ha battuto in gara 2 Crocetta… la storia del Domo continua…

 

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