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DOMANI SERA GARA 4: SARA’ ANCORA BATTAGLIA (SPORTIVA…)

Abbiamo aspettato un giorno per il commento post gara 3 tra Domodossola e Bra: straordinariamente in ritardo perchè straordinaria è stata la partita.

Non tanto per il risultato sul campo che ha visto una sconfitta di Domo fondamentalmente meritata (ma sulle questioni “di campo” torneremo dopo…), quanto per quello accaduto dall’arrivo al palazzetto in avanti… semplicemente strardinario.

Straordinario anche per alcuni dirigenti di Bra, da sempre in ottimi rapporti con la nostra società, che hanno faticato a celare un po’ di imbarazzo rispetto ad alcuni atteggiamenti riservati a chi proveniva da sopra il Po: perchè è sicuramente censurabile il comportamento di parte del pubblico domese in gara uno (rimediato con una gara due ineccepibile sugli spalti), ma lo è ancor di più quello di una società che mette in atto una simil discriminazione all’ingresso; una sorta di “asilo Mariuccia” che ha lasciato basiti molti.

Domesi al palazzetto passando dal retro…non si sa mai che qualcuno faccia amicizia o che, quei barbari che arrivano dalle montagne, scatenino risse degne di un saloon da western all’italiana.

Domesi al palazzetto pagando doppio: ricordate i pullman che prendeva Rosa Parks? con le dovute proporzioni e con il dovuto rispetto la sensazione di discriminazione è stata avvertita da molti.

Una roba mai vista giustificata da un perentorio ed affabile “vi riserviamo lo stesso trattamento che ci avete riservato a noi”.. peccato che a Domodossola non si sia mai visto un ingresso differenziato, nè per porta di accesso e nemmeno per prezzo del biglietto… ma pazienza.

Come non si è mai vista  una TV locale (Vco Azzurra Tv, non “Tele Domobasket”, purtroppo per lei “locale” di Domodossola) che viene bloccata all’ingresso intimando ai suoi ragazzi il pagamento del biglietto: la troupe entrerà poi al palazzetto (biglietto pagato da un dirigente del Rosmini), ma verrà mandata nella tribuna lontana “un campo” dal campo con la stessa frase di cui sopra… ma stiamo parlando di una TV locale, non del cameraman della società (peraltro l’addetto alle riprese di Bra, persona squisita, ha filmato la gara a Domodossola di fianco al nostro… tranquillo, tranquillo); l’intercessione di uno degli amici braidesi “imbarazzati” porta alla fine cameramen e giornalista nel settore ospiti.

Non male come inizio; un po’ trash, ma è sempre un’esperienza nuova.

Alla fine la partita SI GIOCA, per fortuna e gli spalti sono pienissimi: grande spettacolo di pubblico e grande pubblico quello di Bra: sia chiaro… le leggende metropolitane lo avevano disegnato come un gruppo di chirichetti ed invece si è rivelato, per fortuna, un pubblico normale, caldo e appassionato… ed è pure volata qualche parolaccia (giuriamo che nessun domese si è scandalizzato…).

In campo la partita è stata tosta: Bra sempre avanti e Domodossola a rincorrere sbagliando troppo; in attacco e in difesa.

Di certo nessun  chirichetto nemmeno in campo ed un repertorio di scontri “maschi” che è passato dallo sgambetto al gomito in faccia (non sanzionati ovviamente).

Per tutto il campionato abbiamo sentito il disco rotto di una Domodossola molto fisica in campo, di una squadra “che picchia”: lo si è sentito a tal punto che adesso certi tipi di difesa sono possibili solo agli avversari, perchè Domo è osservata speciale.

Il campo ha visto prevalere la ABET Bra di dieci punti, ma la cosa più preoccupante è il bollettino dall’infermeria: Serroni quasi certamente out domani sera per distorsione alla caviglia e per il problema muscolare che lo ha fatto uscire dal campo domenica, Rotundo e Tommei che non si alleneranno oggi per postumi da gara (problemi alla mano per Tancredi e muscolare per Tommy) e Antonietti, uscito anch’egli zoppicante che stringerà i denti.

Non il migliore preambolo per gara quattro… ma è una finale: dura, combattuta, intensa e bella.

Una finale fra due squadre toste… fra due squadre forti.

E’ una finale… e le finali vengono vinte da chi ne ha di più, da chi ha la capacità di soffrire di più, da chi ha più cuore.

Domani sera, alle 20.30, si torna a Bra… dal retro ovviamente.

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