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SERIE B! LA VINAVIL CIPIR CONQUISTA LA PROMOZIONE… I RITRATTI DEI PROTAGONISTI!

Lo diciamo subito… avremo modo nei prossimi giorni di approfondire la serie finale, la stagione, la partita, ecc. ecc. Oggi è il giorno del godimento… godimento puro.

La VINAVIL CIPIR Domodossola vince una difficilissima gara 4 contro una grande Bra per 81 a 77 e vola in serie B! (per la cronaca sportiva, lo score di Domo è il seguente: Antonietti 3, Fornara 11, Rotundo 4, Kuvekalovic 4, Bionda ne, Zeneli 24 e 10 rimbalzi, Serroni 4, Nagini ne, Bellia ne, Avanzini 16, Tommei 15).

Torna in serie B dopo una sola stagione centrando l’obiettivo dichiarato dal giorno successivo alla retrocessione.

Ci torna dopo una stagione esaltante e difficile grazie ad un gruppo di ragazzi magnifico e ad uno staff tecnico guidato da un condottiero vincente come Enrico Fabbri.

E proprio dei protagonisti in campo vogliamo parlare oggi, ringraziandoli uno a uno;

#3 Federico Antonietti: Fede è un giocatore completo… sa fare tutto ed è stato chiave tattica di molte partite: fuori dal campo è un istrione; i suoi fotomontaggi hanno fatto scuola e le sue battute, impregnate di intelligenza ed acume, hanno spesso lasciato senza fiato; le sue discussioni con Zeneli sono state a volte al limite del surreale… ma sono entrambi “lunghi” ed è comprensibile. In campo ha regalato giocate fantastiche e schiacciate che rimangono nella mente di molti; lotta, combatte e quel “tiretto” dalla media è una sentenza.Uomo spogliatoio fondamentale, bravo ragazzo ed una famiglia appassionata a seguirlo. Il papà Aldo ha reso questa stagione ancor più bella con le sue meravigliose fotografie. VOTO 10, folle.

 

#4 Federico Fornara: altro Fede, ma la lista dei soprannomi si sprecherebbe. Una stagione subito in salita con un brutto infortunio alla schiena che lo ha tenuto fermo per mesi. Un rientro difficile e tanta m… mangiata prendendo rimproveri (giusti) e guardando dalla panchina. Ma Fornaretto ha la mano calda, personalità e tenacia: non ha mollato ed alla fine ha trovato il coraggio di lasciarsi alle spalle le paure e di giocare come sa. Play off da urlo i suoi con il canestro decisivo a Borgomanero e con 11 punti ieri sera. Il “puffo”, come lo ha chiamato qualcuno in senso dispregiativo per il suo ciuffo blu, salta come un canguro e la mette.. uuhhh se la mette. Ieri sera è stato bullizzato dalla squadra …. ma è un under, classe 1997 e fa parte del gioco. VOTO 10, golden blue boy

#5 Tancredi Rotundo: “ma di nome come fa?!” era la domanda di molti ad inizio stagione… “ma siete proprio sicuri di prenderlo?!”. Coach Fabbri ha garantito per lui e l’ha fortemente voluto: primo nella classifica degli assit e dei falli subiti, Tanka è stata una delle sorprese più belle. Il ragazzo di Calabria a Domo si è subito trovato a casa e, a parte qualche assestamento iniziale, è diventato protagonista in campo e… fuori. Mai soprannome fu più appropriato: “tank”… un  carro armato sulle difese avversarie, penetrazioni paurose, passaggi vincenti a ripetizione. Simpatico, plateale in campo, rompi scatole e forte.. tanto forte. Abituato alle bolge del sud si è ritrovato a teatro in questo campionato… ed ha recitato copioni bellissimi. VOTO 10, carro armato.

#9 Borko Kuvekalovic: credete sia semplice giocare per vincere un campionato sapendo che poi devi salutare di nuovo come due anni addietro? assolutamente no. Ma Borko è un professionista vero. Il giorno dopo la retrocessione la società aveva una sola certezza… ripartire da Borko. Ed il serbo serio ha ripagato con una prima parte di campionato straordinaria (miglior marcatore) e con una seconda fatta di più sacrificio, di difese intense e di tanta sostanza. “Mitch… la vita è una cosa seria” mi ha detto un giorno mentre gli consigliavo di sorridere di più… è vero Borko.. è una cosa seria e tu sei un ragazzo straordinario. Amato da Domo per la sua semplicità, la sua compostezza ed il suo essere sempre gentile… Kuvekalovic entra nella storia di Domodossola con due promozioni in serie B. VOTO 10, professionista.

#13 Franci Zeneli: “serenità dei Balcani... come mai questo soprannome?!” lo abbiamo capito… anche ieri sera con un fallo a pochi secondi dalla fine che ha stoppato qualche cuore per un po’. Franci è un “matto buono”, come lo ha definito il preparatore Andrea Castellan. In campo è una furia ed ha chiuso quasi tutte le partite in doppia cifra, se non in doppia doppia. Ieri sera ha deciso di stabilire definitivamente chi è il pivot più forte del campionato. Ogni tanto gli si chiude la vena e lo si capisce guardando il linguaggio del corpo… come un toro che prima di attaccare “raspa” il terreno con la zampa, così Franci punta la vittima di turno. Per lui anche la convocazione nella sua nazionale albanese per una stagione che siamo certi farà fatica a dimenticare ed a togliersi dal cuore. Anche lui come Borko ha giocato fino alla fine dando tutto… anche lui saluterà… ma Franci è e rimarrà, proprio come Borko, uno di noi. Fra ferri piegati per le schiacciate, ciuffo blu e blocchi maschi ha fatto innamorare il pubblico… soprattutto quello avversario! VOTO 10, devastante

#17 Antonio Serroni: cosa dire del Capitano? ha giocato ieri sera con una distorsione alla cavilgia ed un muscolo malandato… ha giocato contro le indicazioni di tutti perchè questa finale e questa promozione la voleva forse più di tutti. E’ rimasto a Domo perchè la retrocessione “non l’aveva digerita” ed ha preso la squadra sotto braccio portandola alla vittoria. Infortuni ed acciacchi non l’hanno mai fermato e la sua intelligenza cestistica rara l’ha anche sciorinata guidando dalla panchina i compagni nel match casalingo di regular season contro Borgomanero. Staff tecnico in tribuna per problemi di tesseramento e lui in panchina a dare istruzioni. E’ allenatore in campo, leader naturale riconosciuto, cecchino mortifero ed agonista meraviglioso. E’ uomo vero. E’ il capitano ed il taglio della retina l’aveva annunciato nel pomeriggio … “non andiamo a gara 5…” Dall’inferno al Paradiso in una stagione, dalla rabbia al tripudio con la maglia che ha onorato dal primo all’ultimo minuto. Un vincente. VOTO 11, mental coach

#34 Patrick Avanzini: Pat ha due espressioni, un po’ come Nagio… con e senza il cappello. Imperturbabile, regala simil sorrisi con il contagocce, almeno in palestra. Uno dei pochissimi reduci della scorsa stagione ha faticato all’inizio, in un ruolo non più da under comprimario, ma da senior protagonista.Poi ha iniziato a prendere fiducia ed è cominciata una crescita esponenziale. Se all’inizio, parole di coach Fabbri in un concitato time out “tu e la pallacanestro viaggiate paralleli!!” piano piano le strade tra Avanzini ed il basket si sono riunite di nuovo. Nella seconda parte di stagione è stato determinante in molte partite. Percentuali al tiro altissime… anche ieri sera 2/3 da tre con una naturalezza ed una compostezza disarmanti. Ha avuto tiri pesanti nelle mani… non ha battuto ciglio. A volte sembra che in campo sia coperto da una campana di vetro… non lo scalfisce nulla. Rimbalzista e finalizzatore… due spalle enormi sulle quali in alcuni passaggi di questa stagione si è appoggiata la squadra. Pat è unico. VOTO 10, occhi di ghiaccio

#55 Andrea Tommei: “quanto è forte Tommei” è il tormentone della stagione… e non è casuale. Tommy è sceso in c gold dalla serie B con un obiettivo chiaro: rimanerci il meno possibile. Segna da tre tirando dagli spogliatoi, è lucido ed ordinato nell’organizzare il gioco, sa prendersi le responsabilità che competono ad un leader; proprio come il canestro sulla sirena in gara due contro Bra… da vedere e rivedere per comprendere cosa si sia inventato. Toscano caliente ha giocato due campionati.. uno contro gli avversari e uno contro gli arbitraggi troppo permissivi che hanno consentito agli avversarsi di menarlo per tutta la stagione. Ma Tommy cade e si rialza, incassa e ripaga con le sue bombe dalla parabola degna di traiettorie della NASA. Domodossola ha potuto veder giocare, per fortuna nelle sue fila questa volta, un giocatore super. Ragazzo d’oro, come tutti, umile e determinato… grazie Tommy. VOTO 10, maremma maiala.

#20 Matteo Nagini: Nagio è un altro silenzioso; introverso in campo e fuori. Una stagione iniziata con un dramma che lo ha abbattuto; la scomparsa improvvisa dell’amico fraterno Alessio Spadazzi in un drammatico incidente di questa estate l’ha segnato come ha segnato tanti. Nel memorial Spadazzi, ricevendo il premio come MVP, ha sfogato con un pianto commovente parte del dolore che aveva dentro…. ma la ferita è ancora aperta. Ha saputo reagire anche grazie ad un gruppo starordinario ed ha giocato… tanto e bene per un under. Ed ha imparato tantissimo con un coach che non ha mai lasciato nessuno indietro e guardando giocatori top come Serroni e Tommei. Ieri sera è uscito con i capelli da ultimo dei mohicani, ma con il sorriso di chi meritava una gioia. Adesso la maturità Nagio… perchè quest’anno è di quelli che segnano. E tu sei un grande ragazzo. VOTO 10, mohicano

#18 Luca Marcellino: Marce è uno spasso di ragazzo… ieri sera non è riuscito ad essere della partita perchè quest’anno ha iniziato a lavorare.. ed ha capito che il lavoro è una cosa seria ed una priorità nella vita. In campo da sempre tutto… la sua dedizione alla causa è totale. Anche lui ha una ferita, ma il suo carattere più goliardico di Nagio nasconde bene le cose tristi. La sua forza di volontà ed il suo amore per il basket e per la maglia lo hanno portato a lavorare in palestra per tutto l’anno nonostante i pesanti turni di lavoro… le sue battute sono spesso disarmanti. Estroverso e un po’ matto anche lui ha regalato una delle perle di stagione. Una bomba da tre che ha visto saltare la panchina nemmeno fosse il canestro promozione. Un pezzo di questa promozione è anche suo. VOTO 10, semplicemente Marce

#10 Luca Bionda e #21 Paolo Bellia: due ragazzi d’oro che si sono sobbacati per tutta la stagione doppie sedute di allenamento… con l’under 18 prima e con la prima squadra poi. Mai una parola fuori posto, mai un mugugno, ma la piena consapevolezza del ruolo assegnato loro. Abbiamo elogiato in passato “la dura vita degli under” e loro hanno incarnato il ruolo in maniera perfetta. Ed hanno giocato… ed hanno segnato. Paolino Bellia ha dimostrato tecnica e personalità e Luca Bionda è cresciuto tantissimo sapendo aspettare e sapendo osservare chi aveva davanti. Una promozione in serie B in saccoccia… c’è gente che ha giocato una vita guardandole in TV. VOTO 10 grandissimi

 

Enrico Fabbri: è possibile dipingere il nostro coach in poche righe? ci proviamo, ma servirebbe un libro. Con i suoi ragazzi può essere rompi scatole, squilibrato, permaloso, aggressivo e pesante e due minuti dopo diventare padre di famiglia, buono e protettivo. Con la società è esigente, ma la maglia se la tatua sulla pelle. Con i tifosi è schietto e diretto, ma sa riconoscere chi gli vuole bene. E’ un vulcano, un vortice di emozioni, un uomo che vive la squadra ed il campionato in maniera totale. Non si tira indietro ed è maniacale nel curare i dettagli. Per la parte tecnica parlano i fatti ed i risultati. Ieri sera l’ennesimo campionato vinto. E’ il leader indiscusso del gruppo, il capo carismatico, il punto di riferimento… a volte si cerca nemici per tenere alta la tensione. Coinvolge tutto lo staff, ama il confronto, ama la sua squadra e la difende fino alla morte. Usa il bastone e la carota… i suoi allenamenti al Calvario sono stati monito in molte occasioni, le sue sfuriate coniano termini e detti con i quali si potrebbe scrivere un manuale del “politically scorrect”. O lo ami o ti sta antipatico… con Fabbri non esistono le mezze misure. Nel dubbio lui vince. VOTO 10 Killer

Edoardo Vercelli: Edo ha avuto modo quest’anno di dimostrare tutto il suo valore. Annata difficile quella della scorsa stagione per una serie di motivi e perchè non sempre le ciambelle riescono con il buco. Quest’anno si è sentito protagonista ed ha ricevuto la scossa da coach Fabbri. Meticoloso e preparato è stato preziosissimo nel preparare le partite ed è stato spesso l’uomo in grado di consigliare il coach con competenza. “Pessimismo e rassegnazione” in alcuni frangenti, ma tanta voglia di fare bene e di riscattare una brutta stagione. Per tutto l’anno ha presentato gli avversari di turno con professionalità… i suoi messaggi vocali mattutini sono da antologia e poi…. “RIMBALZO!!” VOTO 10 rinato

Luciano Guaglio, Andrea Castellan, Marco Aragno ed Elia Sbaffo: la società e coach Fabbri hanno costruito uno staff tecnico fatto di gente seria ed appassionata. Qualche “sclerata” di Guaglio, qualche sedia volata, ma tanta voglia di poter dire alla fine “c’ero anche io”… e loro ci sono stati eccome. dando un contributo importantissimo, punti di riferimento alla squadra e tanta passione VOTO 10 sedie che volano.

Bertona, Guglielmazzi, Brocca e Guaglio junior…. il gigante buono Matteo Bertona ha lasciato Domodossola a metà stagione per andare a giocare ad Empoli; aveva il legittimo e comprensibile desiderio di stare di più in campo. Fino a quando è rimasto ha dato il suo contributo importantissimo alla squadra, dimostrando quanto di buono si sapesse già su di lui. Avrebbe fatto due su due come Borko, ma crediamo abbia gioito lo stesso. Gli altri under che hanno avuto qualche apparizione in prima squadra sono ragazzi cresciuti nel Domo… che hanno gioito e dato una mano importante. Perchè anche riuscire ad allenarsi sempre in dieci, in una stagione così intensa, è un valore.

Grazie a tutti coloro che hanno fatto anche solo un piccolo pezzo del cammino trionfale.

Grazie a ttuti coloro che hanno lavorato dietro le quinte, ai dirigenti ed ai tifosi, agli sponsor ed agli organi di informazione, a chi ha dedicato tempo in questa avventura.

E grazie al Presidente Antonio Pirazzi: senza di lui non saremmo qui a gioire. Senza il suo impegno e quello di suo fratello Fabio non avremmo avuto la possibilità di sognare e di pensare in grande. Ci saranno sicuramente questioni societarie da sistemare, ma abbiamo vinto e c’è già la voglia di tuffarsi verso la prossima stagione.

Perchè campionati come questo regalano gioie e soddisfazioni che superano tutto.

 

 

1 Risposta

  1. Claudio

    Bravo Michele. Il tuo entusiasmo è coinvolgente., il tuo articolo emozionante. In passato qualche critica ad alcuni atteggiamenti societari l ho fatta, ma comunque rimango sempre affezionatamente tifoso, presente!. Forza Domo.

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