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DOMENICA IMPEGNATIVA TRASFERTA A FIRENZE

La VINAVIL CIPIR Domodossola incontra alla seconda giornata una delle trasferte più difficili: domenica alle 18.00 sarà in campo a Firenze (Palazzetto San Marcellino – Via Chiantigiana, 28, 50126 Firenze) contro una squadra candidata alla lotta di vertice e reduce da una sconfitta a casa di Piombino; sconfitta che la renderà, davanti al suo pubblico, ancor più cattiva.

Fra le fila avversarie, in un roster lungo e competitivo, ci sarà anche Corrado Bianconi, talento domese in cerca di riscatto dopo le ultime due stagioni (Domodossola e Varese) fatte di alti e bassi e culminate con due retrocessioni.

Domo sarà ancora senza Daniele D’Andrea ed è sempre alla ricerca di un lungo che possa dare centimetri e minuti in campo: la sconfitta con Oleggio ha lasciato un po’ di amaro in bocca, ma tutti sapevamo che quest’anno sarebbe stato in salita sin dall’inizio.

Bisogna voler vincere sempre, ma saper perdere: è il motto rosminiano della nostra società e dovrà essere un faro per tutta la stagione.

Saper perdere in campo, senza mollare, senza “sbragare mai”.

Saper perdere fuori dal campo mantenendo la calma e la serenità di un ambiente spesso troppo “nervoso”;

saper perdere ammettendo la qualità ed i meriti degli avversari;

saper perdere portandosi a casa insegnamenti per crescere e per provare a vincere la partita successiva.

Se impareremo a “saper perdere” avremo possibilità di “imparare a vincere”. Un paradosso sportivo che nasconde una grande verità: solo con il lavoro, con la concentrazione, con la coesione del gruppo e con l’entusiasmo si vincono le partite… e l’analisi di una sconfitta è il primo mattone per capire dove si può migliorare.

Domodossola ha tanti punti nelle mani: anche domenica, nonostante dallo score finale manchino i punti di gente come Tommei e Rovere, abbiamo avuto tre giocatori in doppia cifra (Serroni, Tempestini e Di Meco) e due a nove punti (Avanzini e Zaharie)… è la difesa oggi il problema della squadra e lo sanno per primi proprio i giocatori.

Ecco allora che saper perdere vuole dire imparre dagli errori fatti, dai cambi non chiamati, dai taglia fuori non fatti, dalle rotazioni arrivate in ritardo, dalle gambe molli negli uno contro uno…

un mattone alla volta… la stagione è lunga.

 

(Ringraziamo Fabio Nedrotti e Ossolanews per le fotografie del match)

 

 

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