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VOLER VINCERE, SAPER PERDERE: MERCOLEDI’ 19, ALLE ORE 18.00 PRESENTAZIONE DEL LIBRO SUI 40 ANNI DEL ROSMINI

Dopo tanto lavoro e tante anticipazioni proprio su domobasket.it è arrivato il momento di presentare il libro di Michele Marinello che racconta i 40 anni di stroia del Basket Rosmini dalla prima affiliazione alla FIP ad oggi.

“Voler Vincere, saper perdere” è il titolo scelto: riprende il motto presente sulla bacheca dei trofei del glorioso Collegio Rosmini di Domodossola.

40 anni di aneddoti, storie e “inediti” della pallacanestro ossolana in cui Michele Marinello ripercorre la meravigliosa avventura del Basket Rosmini Domodossola attraverso i racconti di tanti protagonisti, interviste e ritagli di giornale.

L’appuntamento è fissato per mercoledì 19 dicembre alle ore 18.00 presso l’Ossola Outdoor Center.

Presenterà la serata Daniele Piovera… e molto probabilmente nel libro ci sarai anche tu che stai leggendo questo pezzo.

In anteprima… la prefazione proprio di Daniele Piovera:

“Quando l’amico Michele, ormai un annetto fa, mi chiese di scrivere la prefazione del libro dedicato alla storia del Rosmini, ho accettato con piacere. Perché mi legano, a questa società, tantissimi ricordi. Alcuni nitidi perché recentissimi, come i racconti in tv delle due promozioni: la prima, storica, in un PalaRaccagni formato sauna e pieno all’inverosimile due anni fa in gara cinque con Alba. La seconda, per pochi intimi, ma forse per questo ancora più significativa e bella, a Bra ai primi di giugno. Due capitoli esaltanti della storia  di una società sana, genuina, ruspante, orgogliosa delle sue radici ma capace anche di guardare al futuro, come testimonia la trasformazione in Srl.

 Ho sempre ammirato, quasi invidiato,  negli ossolani, la capacità di fare squadra, di essere uniti, di amare in maniera viscerale la propria terra. Di combattere battaglie, a volte anche anacronistiche, ma di farlo con fierezza, testa alta, schiena dritta: tutte caratteristiche che ho sempre rivisto anche nella squadra di pallacanestro, che fosse una selezione delle giovanili o la prima squadra, in serie B o in serie D.

Come vi  dicevo, i primi ricordi legati al Domobasket affondano nella mia giovinezza. Quando, da bambino davvero imbranato, poco atletico e poco tecnico, varcavo i cancelli del collegio insieme ai miei compagni della Fulgor.   Devo essere sincero: incuteva timore, una sorta di rispetto sacro la palestra di via Rosmini. Una visione quasi spettrale:  d’inverno, al buio, sembrava di entrare in una prigione. I mattoni rossi delle pareti, il pavimento duro, quella luce fioca. E poi c’era lui, il mitico “Massa”, che di primo impatto poteva sembrare il cattivo delle favole, ma in realtà era un gigante buono. Era l’allenatore avversario, ma come voleva la tradizione, anche arbitro delle partite: tendeva sempre a favorire noi, nel voler essere super partes,  per la frustrazione dei suoi  ragazzi. Se c’era una palla dubbia, o un fallo interpretabile, il Massa, per spirito di cavalleria e per rispetto, privilegiava sempre chi giocava “contro” il suo Rosmini.   Poi, per molto tempo, le strade mie e del Domobasket non si cono incrociate. Il motivo è semplice: la carriera da giocatore di pallacanestro è durata poco.

Quando poi ho cominciato a scrivere e raccontare lo sport, ho riscoperto nuovamente il Rosmini. Prima in maniera distaccata: il classico rapporto di lavoro, con qualche intervista e tante telefonate, senza particolare trasporto.

Negli ultimi anni però qualcosa è cambiato. Il Domobasket ha cominciato una vertiginosa scalata e, seguendola in prima persona, ho potuto conoscere ed apprezzare le tante anime di questa società. Una società fatta di persone perbene, innamorate della pallacanestro. Una società fatta di uomini veri, con i propri pregi ed i propri difetti,.  ognuno con il suo compito, che ha saputo reagire alla retrocessione di due anni fa, che è ripartita e che ha rivinto subito.  Una società che ammiro e che stimo e per la quale nutro un affetto vero e sincero, non di facciata.

Una società cui auguro una storia altrettanto lunga e ricca di soddisfazioni come quella vissuta fino ad oggi.”

VI ASPETTIAMO!!

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