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VOLER VINCERE, SAPER PERDERE: QUESTA SERA ALLE 18.00 SI PARLERA’ DI TANTI DI VOI

Tanto tuonò che piovve.

Dopo numerose anticipazioni proprio su questo sito questa sera ci sarà la presentazione ufficiale del libro curato da Michele Marinello dal titolo “Voler Vincere, Saper Perdere”.

Un titolo non casuale… si tratta della scritta che campeggia sulla bacheca dei trofei del Collegio Rosmini.

L’appuntamento è per le ore 18.00 nell’area multimediale al piano terra dell’Ossola Outdoor Center di Crevoladossola (il centro commerciale IperCoop) e presenterà la serata Daniele Piovera.

“Il libro non è la storia del Basket Rormini – commenta Marinello-: è una raccolta di tante storie, di aneddoti ed interviste che disegnano il percorso della società dal 1978 ad oggi; qualche tuffo negli anni Sessanta e tanti personaggi raccontati e che si sono raccontati. Da Don Bonacina a Roberto Massarelli, da Pippo Rabbolini a Davide Drutto… e poi tanti giocatori e dirigenti; Corrie Barnett, il primo americano a Domo (ma scopriremo che non è proprio stato il primo…), Marco Carvalho, ex nazionale uruguagio, Real Vorfa, cecchino albanese ed i “nostri” Maffioli, Tamini, Pisenti, Mariola, Rogora…. un viaggio dal pionierismo alla serie B con i ritratti di molti protagonisti”.

E per entrare in “clima presentazione”, ecco l’anteprima del libro:

Questo non è un libro sulla storia del Basket Rosmini… perché quarant’anni e passa di canestri meriterebbero lo studio di qualcuno molto più preparato e volenteroso del sottoscritto.

Questo è un libro che raccoglie tante storie del Basket Rosmini, raccontate spesso dai protagonisti che, in alcuni casi, mi sono permesso di “romanzare”: mi sono preso la licenza di scegliere gli attori ed i copioni seguendo i miei ricordi, le mie emozioni ed il mio modo di vivere l’avventura in uno dei sodalizi più vecchi e prestigiosi del panorama sportivo locale.

Ci sono i miei beniamini, le persone alle quali sono rimasto più legato, coloro che ho conosciuto direttamente e le storie passate rivissute attraverso la memoria degli uomini e delle donne del Rosmini che ho avuto occasione di incontrare.

Mancano tante storie, mancano pezzi e protagonisti, manca una ricostruzione “scientifica” della lunga vita della società, ma c’è dentro di tutto: c’è la prospettiva del tifoso che rimane ammaliato da quel particolare giocatore, la visione del dirigente che ha vissuto in prima persona alcuni momenti rimasti pertanto indelebili nella sua memoria, l’approccio dell’ex giocatore che ha costruito negli anni un suo modo di vedere il gioco, di leggere le partite e di assaporare i gesti tecnici e c’è il pensiero dell’uomo, con i suoi sentimenti e le sue debolezze, le sue priorità ed i suoi limiti nell’aprire, uno dietro l’altro, i suoi cassettini della memoria.

E’ stato comunque un lavoro impegnativo, iniziato addirittura a fine 2004: l’idea di scrivere di basket alloggiava quindi da tanto tempo nella mia testa; le cose della vita portano poi ad allontanarsi da qualche progetto a favore di altri oppure vede quei progetti invischiati fra le lame del frullatore della vita.

La promozione in serie B del 2016 e l’incarico assunto di Responsabile della Comunicazione mi hanno spinto a riprendere in mano quel progetto e gli appunti di allora ed a scrivere nuovi racconti.

La pallacanestro è uno sport straordinario: spero di passare un po’ del mio amore a chi avrà voglia di avventurarsi fra queste pagine.

Come straordinarie sono le storie del Basket Rosmini; fra le pagine di questo scritto si può ripercorrere l’evoluzione di questo sport e di questa società, dai tempi in cui ci si faceva la doccia nei cortili delle palestre con la gomma usata per bagnare il giardino, alla serie B, dalla squadra tutta domese agli stranieri, dal dilettantismo pionieristico al semiprofessionismo.

Ed ora ci siamo… tocca a voi leggere, sorridere e magari, chi lo sa, in alcuni frangenti, lasciare scendere una lacrima.

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