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TALMENTE BRUTTA DA SEMBRARE CATTIVA….

Scriveva un amico nella prefazione di un libro che “ci sono giorni talmente brutti da sembrare cattivi”...

ecco… la definizione calza a pennello per la serata di ieri e forse veste in maniera perfetta anche l’intera stagione: talmente brutta da sembrare cattiva.

Riavvolgiamo rapidamente il nastro e torniamo a ieri: mattinata in palestra in un clima positivo con i ragazzi a tirare ed i tanti che ogni domenica mattina prima della partita casalinga delle 18 preparano il PalaRaccagni all’evento; eh già… perchè per trovare la palestra pronta ci vuole gente che attacchi i tabelloni pubblicitari, pulisca, prepari i tavoli e le panchine, posizioni i materassi lungo le balaustre, verifichi che tutto sia a posto.

Non c’è mai improvvisazione prima di un match… nemmeno prima di un match come quello di ieri. Nemmeno per una società “scarsa” come la nostra.

La partita inizia con mezzora di ritardo: nel riscaldamento si rompe un canestro; sostituito in tempo record grazie all’immenso Luciano Guaglio ed all’aiuto di Enrico Bruno e dei tanti che si sono immediatamente prodigati ad installare il canestro “di riserva”. Inizia la partita e non giochiamo nemmeno male… di fronte c’è la capolista (CAPOLISTA) Piombino ed il Domo combatte con i suoi pregi ed i suoi limiti. Fischi discutibili che passano in secondo piano rispetto all’epilogo… ma vogliamo parlare delle stoppata sul tabellone che valeva due punti e che due punti non ha dato o del canestro da tre sulla sirena che valeva tre punti e che tre punti non ha dato? o dei falli fischiati in maniera molto ingenerosa? Inutile accademia, ahinoi, dopo un canestro rotto e dopo un tabellone elettronico che si pianta all’improvviso e non risponde più ai comandi… maledette trasmissioni radio, maledetto wi-fi, maledetta stagione, maledetto qualcuno o qualcosa. Tabellone resettato dopo una seconda breve sospensione e di nuovo a menare le danze in campo.

Ennesimo fallo fischiato a Zaharie, vena che si chiude, calcio alla borsa medica, rottura di un flacone, sostanza oleosa sul parquet, espulsione…. alla ripresa dopo la pausa il campo risulta impraticabile: troppo rischioso giocare in quella parte del campo e partita sospesa.

Palla al giudice sportivo… capiremo a metà settimana l’entità del “danno”.

La scena nei corridoi  degli spogliatoi è di quelle lasciano attoniti con staff tecnico e dirigenti di Piombino a rincuorare i domesi: “siete stati bravi… avete cambiato un canestro in venti minuti… sono cose che capitano… non avete colpe”. Ed invece qualche colpa, ed anche grave, dobbiamo averla se è vero che stiamo vivendo una stagione maledetta.

Qualche scotto lo stiamo pagando… incapacità (sicuramente), l’arroganza dei giorni vincenti (può darsi), le maledizioni di chi ci vuole male (non sono tanti, ma sono rumorosi…), ma qualcosa lo stiamo scontando; perchè non si trova un episodio favorevole da agosto ad oggi… in campo e fuori.

Adesso abbiamo due possibilità: rassegnarci alla stagione cattiva e “sbragare” o cercare di onorare questa stagione “talmente brutta da sembrare cattiva” fino in fondo. La strada da seguire la sappiamo già e non può che essere quella dell’orgoglio e della dignità. L’orgoglio per quello che abbiamo fatto e la dignità di chi comunque ci sta provando… con autocritica, umiltà e realismo si tireranno le somme a fine stagione.

Oggi dobbiamo onorare gli impegni presi; oggi dobbiamo scusarci con chi ieri sera c’era… tifosi, mass media, sponsor, avversari… tutto il resto passa in secondo piano.

Oggi dobbiamo stare vicini alla squadra; ad un gruppo di ragazzi che sta lavorando dal primo giorno in modo serio e che, lo consentiranno anche i nostri peggiori nemici, non meritano tanto.

Abbiamo sette partite di regular season da disputare ed una in forse… un obiettivo che non cambia, i play out e tanto da riflettere alla fine di questa stagione… talmente brutta da sembrare cattiva: ma adesso si deve continuare a lavorare.

E chiudiamo con il messaggio di Giani Zaharie… perchè, a prescindere dai provvedimenti che ci saranno, tutti possono sbagliare e riconoscere gli errori è già un passo per evitare di ripeterli:

“Il senso di frustrazione a volte ti fa commettere errori ai quali non si può rimediare! Chiedo scusa ai tifosi alla società, ai compagni e non per ultimo ai miei avversari! Questo messaggio non cambia nulla e non mi esenta da insulti o polemiche per il mio gesto, volevo solo porgere le mie scuse, anche se ora come ora servono a poco. Qualsiasi cosa succeda dopo oggi, in qualsiasi modo vadano le cose, forza fino alla fine!”

“Voler vincere e saper perdere”…il monito è sempre lo stesso.

 

 

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